DA BUSSETTI, LEGA NORD, PAROLE DI DISPREZZO PER TUTTO IL SUD ITALIA

di Raffaele Vescera


Le parole offensive del ministro alla pubblica ignoranza Bussetti sono in perfetta sintonia con il sentimento antimeridionale e razzista dominante nella lega nord, mai rinnegato poiché fondante della stessa ideologia leghista, basata sulla chiusura mentale e l’egoistica avidità propria dei predatori, ai quali il disprezzo verso “l’altro” è condizione necessaria per giustificare la sua riduzione a “essere inferiore” cui negare ogni diritto di equità. Quanto dichiarato da Bussetti, con occhi glaciali ed evidente aria di disprezzo contro i meridionali, si inscrive nel libro nero del razzismo leghista, di cui vi forniamo un breve florilegio.

“Valigia di cartone fa rima con terrone” Umberto Bossi

“Noi siamo Celti e Longobardi! Non siamo Merdaccia Levantina e Mediterranea… noi siamo Padani!” Mario Borghezio

“Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani” Matteo Salvini

“Bloccare l’esodo degli insegnanti precari meridionali al Nord” Matteo Salvini

“Avete capito bene, niente professori meridionali nelle nostre scuole“ Roberto Calderoli

“Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno!” Luca Salvetti, Giovani Padani

“Certi meridionali non possono essere espulsi perché italiani, ma, se si potesse fare una bella barca, sopra ci metterei i meridionali che non lavorano e gli extracomunitari, che sono più bastardi dei meridionali” Forum dei giovani padani

“Terroni, feccia del terzo mondo, sporcaccioni e sputacchioni schifosi” Giuliano Citterio, radio Padania

“È proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe” Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso

“Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il culo” Michael Quercia dei Giovani padani della Romagna

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