GRAZIE ROMA

DI MASSIMO WERTMULLER

Grazie Romaaaa …che ci fai piangere abbracciati ancoraaaa, grazie Romaaa… Eh sì grazie Roma per esserti ritrovata… non se po’ solo criticare, quando il tempo è bello bisogna pure dirlo, è necessario. Come sono necessarie però pure le critiche. Caro Kolarov, ti do del tu perché beato te sei ancora molto giovane, non t’arabbià… E’ giusto che il tifoso critichi, senza offendere beninteso, e “svejateve” è un modo romano, ma non offensivo, per spronare… pensa sempre a tutti quelli che fanno sacrifici per venire a vedervi e che pagano con quei sacrifici anche il vostro stipendio… Pensa che i tifosi ci sono sempre, nella storia della Roma, prima, durante e dopo i giocatori che passano… Pensa che il tifoso romanista è uno dei migliori al mondo, quando non è violento e incivile ovviamente, perché a lui basta che in campo “ce metti il fritto”, come se dice qui, cioè il fegato, l’impegno. Basta questo e te lo sei conquistato per sempre e allora pure chissenefrega se perdi… Se è vero come è vero che tu hai giocato con le iniezioni per i dolori, questo ti fa onore e noi ci siamo preoccupati a non vederti giocare più in un certo modo proprio perché ci avevi abituato ad una grinta, ad una qualità che non si vedeva più come prima… Ma se per te è stato un problema di cortisone, di infortunio, non è sembrato così per altri giocatori… Tutto ciò detto se l’inchino era ironico. Se invece era un atto di pace, a noi basta che torni il Kolarov che conosciamo, come è successo a Verona. E basta. E grazie allora del bel gesto. Grazie Roma… E siccome il tempo po’ sempre cambià, grazie Roma sì, ma mo’ non perde col Campitello Matese eh, con tutto il rispetto…