ISTAT: ITALIA IN CALO DEMOGRAFICO, AUMENTANO GLI STRANIERI, SI VIVE DI PIU’

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

L’Istat conferma un sostanziale calo demografico in Italia. I residenti sono sempre meno e le nascite diminuiscono vertiginosamente. Al contrario aumentano esponenzialmente gli over 65 e l’aspettativa di vita. Questo stando a quanto riportato dall’ultimo report dell’Istat sugli Indicatori Demografici che delinea le stime per l’anno 2018. Il rapporto fa rilevare un incremento sia della popolazione straniera sia degli italiani che emigrano. In altre parole siamo un Paese con pochi bambini e con oltre 2 milioni di persone che hanno superato gli 85 anni.
Sono ormai quattro anni consecutivi in cui cala la popolazione in Italia: era di 60 milioni e 391mila al primo gennaio, oltre 90mila in meno sull’anno precedente. I cittadini italiani scendono a 55 milioni e 157mila, mentre aumentano gli stranieri residenti: sono 5 milioni 234mila e rappresentano l’8,7% della popolazione. Le nascite del 2018 sono state 449mila, 9mila in meno rispetto al 2017. Rispetto a dieci anni fa si contano 128mila nati in meno. Rimane identico il numero di figli per donna, circa 1,32, mentre continua a crescere l’età media del parto, toccando per la prima volta la soglia dei 32 anni. Venti anni fa la media era più bassa di quasi due anni. Anche i decessi diminuiscono: nel 2018 se ne stimano 636 mila, 13 mila in meno rispetto al 2017.
Cresce il numero di persone che ha più di 65 anni: al primo gennaio 2019 erano quasi 14 milioni, il 22,8% della popolazione totale. Circa 8 milioni i giovani fino a 14 anni. Anche gli “individui in età attiva” stanno diventando sempre più anziani. Sono 38, 6 milioni in tutto, pari al 64%, gli individui attivi, cioè quelli che hanno tra i 15 e i 64 anni. In questa fascia la maggior parte della popolazione ha tra i 40 e i 64 anni, circa il 37,2%, mentre cala la fascia 15-39 che scende a 26,8%.
Con l’aumento dell’anzianità aumenta anche la speranza di vita. Per gli uomini la stima è di 80,8 anni mentre per le donne è di 85,2 anni. A 65 anni di età la speranza di vita residua è di 19,3 anni per gli uomini e di 22,4 anni per le donne. Le regioni con le più favorevoli condizioni di sopravvivenza sono quelle del Nord-est e del Centro. Per quanto riguarda gli uomini, hanno un’aspettativa di vita maggiore in Provincia di Trento con 82 anni, seguita da Umbria con 81,8 anni, Provincia di Bolzano con 81,6 anni, Marche con 81,6 anni e Veneto con 81,5 anni. Anche per le donne prevale la Provincia di Bolzano con un’aspettativa di vita di 86 anni, seguita da quella di Trento e dalle Marche con 85,9 anni, Veneto e Umbria con 85,8 anni.
Sono circa 302mila gli stranieri in ingresso. Per quanto riguarda gli italiani sono 47mila i rimpatri, oltre 120mila gli espatri.
Emerge un quadro da una parte positivo, almeno per quanto riguarda l’aumento dell’aspettativa di vita, dall’altro preoccupante per quanto riguarda il calo demografico e l’emigrazione.