MA QUALE CONFINDUSTRIA . IN PIAZZA C’ERANO I SINDACATI

DI GIOVANNI PAGLIA

A quelli convinti che Confindustria fosse in piazza con i sindacati: lasciate perdere proprio.
C’era una delegazione di miei conterranei che non sapendo dove portare la loro protesta contro il sacrosanto stop alle trivelle, hanno deciso di imbucarsi.
Parliamo di cose serie, come ad esempio la straordinaria mobilitazione di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori.

Perché il diritto sacrosanto alla pensione di chi oggi ha 62 anni viene pagato dai giovani e dalle donne.
Perché la lotta alla povertà é sulle spalle di chi non è ricco, anziché di evasori e grandi patrimoni.
Perché la produzione industriale crolla e al Governo non c’è uno straccio di idea su come risollevarla.
Perché sta tornando la crisi, e di questo passo la pagheranno sempre e solo i soliti noti.
Perché ci sarebbe la possibilità di far pagare chi ha di più, ma non viene nemmeno presa in considerazione.
Perché il centro della discussione non può essere la bandiera francese.
Soprattutto perché ogni volta in cui le lavoratrici e i lavoratori sono in piazza è una bella giornata.

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