MATTEL DA RECORD NEL 2018. COSÌ BARBIE TORNA A GUARDARE IL FUTURO

DI CHIARA BERNARDINI

Tutte le bambine nate tra gli anni ’60 e ’90 dello scorso secolo hanno avuto un’amica bionda, magra e portatile. Il suo nome? Barbie! Nata alla fine degli anni ’50 entra nelle case delle persone diventando parte della famiglia. Inizialmente sola, col passare del tempo è nato il suo compagno Ken. Hanno messo su casa, comprato una macchina e diventati sempre più moderni e al passo con i tempi. Barbie è diventata così un simbolo. Il simbolo della ragazza perfetta, insieme al fidanzato perfetto, la loro casa perfetta comodamente raggiungibile con una strepitosa macchina – pensate un po’ – perfetta anche quella.

Passano i giorni, i mesi e gli anni. La moda della Barbie comincia a diventare sempre meno in voga e la casa produttrice Mattel pensa bene di modernizzarsi per tornare sulla cresta dell’onda. Barbie diventa digitale. Giochi elettronici, cartoni animati e veri e propri film. Dicono anche basta agli stereotipi. Creano la Barbie Curvy, la Barbie occidentale, asiatica, albina, di colore. Barbie in carriera, barbie casalinga, di ogni tipo e cercando di soddisfare tutti.

Non basta però. Negli ultimi anni infatti l’originale biondina alta e bella comincia a essere sempre meno venduta. Vuoi per la crisi, vuoi per i costi elevati, vuoi perché il modo di giocare dei bambini è cambiato e a tre anni guardano video su YouTube – che non vuole essere una polemica, ma la dimostrazione del tempo che scorre -. Sta di fatto che nel 2017 era data per spacciata.

Nel 2018, ecco che arriva l’inaspettata rivincita. Vendite da record, ricavi per 1,09 miliardi di dollari, mai toccati negli ultimi vent’anni. Il dato più alto ad oggi risaliva al 2014, quando magicamente il fatturato della casa di produzione sfiorava il miliardo. Da lì in poi il declino. Superare i dati record ormai sembrava impossibile, complice anche l’incertezza sulla sopravvivenza stessa della bambola.

Per gli strepitosi dati aggiornati la Mattel deve ringraziare il marchio delle sue macchine. La Hot Wheels infatti mette a segno nel 2018 risultati a dir poco positivi e apprezzati. Il mercato scommetteva a ribasso e loro gliel’hanno proprio fatta vedere a queste leggi economiche chi comanda, chiudendo il quarto trimestre con un utile per azione di quattro centesimi, ricavandoci 1,52 miliardi di dollari.

L’azienda torna così a respirare e da qui può ripartire. Certo, il mondo continua e continuerà a cambiare, ma la casa di produzione – salvo negli ultimi anni – non aveva mai dato segni di cedimento.

Forse, dovrebbero ricordare ai bambini quanto magica possa essere l’emozione di diventare vere e proprie parrucchiere e Makeup Artist sulla piccola bambola dai capelli lunghi. La sensazione di onnipotenza provata dopo aver fatto un graziosissimo caschetto a Barbie. Rimanevamo lì a fissarla per giorni e mesi nella speranza che i meravigliosi capelli potessero prima o poi ricrescere. Un’ emozione che ci porteremo dentro per sempre. Sarà forse per questo che il gentil sesso ha così paura delle forbici del parrucchiere? A questa domanda chissà se mai riusciremo a rispondere, ciò che possiamo affermare con sicurezza è che Mattel dovrà impegnarsi molto.

Una boccata d’ossigeno non significa per forza polmoni nuovi, ma questo loro lo sanno bene e certamente sapranno come agire.