#SANREMO2019, MAHMOOD, E’ GOMBLOTTO!

DI CHIARA FARIGU

Quante stupide e stucchevoli polemiche intorno alla vittoria di #Mahmood! Si grida allo scandalo, all’imbroglio, perché ha perso al televoto, embè?

Fatevene una ragione: non era il (solo) televoto a decretare il vincitore, ma la sommatoria tra il voto della sala stampa, che vale il 30%, quello della giuria degli esperti, il 20% e quello del pubblico, cioè il televoto per il 50%.

Giusto o sbagliato che sia funziona così. Il pubblico da casa ha premiato Ultimo, e allora? Il pubblico non ha ribaltato il voto dei giurati, ciccia! Potrà ugualmente tributargli la ‘vittoria’ scaricando il suo brano e cliccando il video in rete.

Gridare al gomblotto è semplicemente ridicolo. Come tutte le polemiche di queste ore che bollano questa vittoria come uno ‘sfregio a Salvini’.

Il sistema misto crea confusione? Bene, cambiamolo, dice Baglioni, o l’uno (solo la giuria) o l’altro (il televoto), ma ‘se il festival vuol essere popolare allora solo voto da casa’. Sì, ma nel qual caso, si abbia almeno la grazia di eliminare il costo della telefonata. Altrimenti, sarà anche questo un voto fasullo o di nicchia.

Ultimo, con la schiuma alla bocca, a parti invertite avrebbe fatto ugualmente fuoco e fiamme insultando i giornalisti, come ha fatto in conferenza stampa? Tranquilli, si sarebbe goduto il suo momento. Alla faccia del secondo del terzo e degli altri giù a venire.

Chi ha vinto dunque questo festival che nelle intenzioni di Baglioni doveva essere dell’armonia? Almeno tre: la Bertè per il pubblico dell’Ariston, Ultimo  per i televotanti da casa e ‘Maometto’ (come lo ha ribattezzato la Maglie, la giornalista che ha dato la stura a tutto questo ambaradan) per il pubblico ristretto e selezionato dei giornalisti.
Per tutti gli altri c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Anche di mettere la parola fine, e sarebbe ora, su queste facezie per pensare, finalmente, alle cose serie.