SEAEYE SALVERÀ NUOVE VITE, NEL NOME DEL PICCOLO ALAN

DI LUCA SOLDI

 

 

Mediterranea sta preparandosi, ancora un mese e poi sarà pronta di nuovo per tornare a salvare vite umane
Intanto a più di un mese da un’odissea lunga 19 giorni condivisa con Seawatch3, una nave umanitaria di SeaEye si prepara a tornare fra pochi giorni nelle acque dei nostri mari.
Ormai per lei i lavori sono ultimati.
Riparazioni ed adeguamenti sono conclusi
SeaEye lo farà con una nave che sarà ribattezzata con il nome di Alan Kurdi, il bambino che nel 2015 divenne il simbolo della tragedia dei migranti nel Mediterraneo. Nessuno può aver dimenticato quel 2 settembre di quattro anni fa l’immagine, senza vita, del corpo di quel bimbo dalla maglietta rossa, riverso su una spiaggia della costa di Bodrum, in Turchia.
Quelle foto, la sua storia che ben presto emerse, mosse la coscienza di milioni di persone ma non impedì che le stragi arrivassero a fine.
SeaEye riparte da quella memoria per rammentare di quanto il senso di umanità non debba fermarsi solo a qualche istante di compassione
Per ricordare il dovere di fare il possibile per cercare di salvare anche solo una vita umana