DA STASERA TORNA MONTALBANO CON 2 FILM. E ORMAI SONO 20 ANNI DI SUCCESSI

DI MARINA POMANTE

 

Torna stasera sulle reti Rai il commissario Montalbano, nato dalla penna di Andrea Camilleri e portato in tv da Luca Zingaretti. La serie molto seguita compie 20 anni di successo indiscusso. Per festeggiare l’anniversario, andranno in onda 2 episodi: L’altro capo del filo” e “Un diario del ’43” in programma il prossimo 18 febbraio. Nel primo dei due episodi si tratterà anche di un tema caldo come l’immigrazione, in una Sicilia alle prese con gli sbarchi e gli aiuti umanitari.
Nel secondo episodio Montalbano affronterà il passato a causa di un vecchio quaderno di un quindicenne attratto dal fascismo.

Temi sociali molto attuali, forse voluti con l’intento di scuotere l’opinione pubblica. La bravura di Zingaretti sarà come sempre la chiave di volta per garantire lo share e chissà che non riesca con questa nuova edizione ad eguagliare o addirittura a superare l’episodio “La giostra degli scambi” che detiene il picco più alto di share.
Il primo episodio della serie trasmesso nel 1999 era intitolato: “Il ladro di
merendine”.

La direttrice di RaiUno Teresa De Santi
proprio per smorzare le polemiche legate agli argomenti delle puntate ha dichiarato che non ci sono imbarazzi da parte Rai e che le questioni politiche non riguardano l’Azienda. Ha inoltre aggiunto: “la migrazione è un tema complesso che coinvolge molti ambiti e il film racconta un punto di vista e offre spunti di riflessione”. La De Santis si dice appassionata lettrice dei libri di Camilleri e definisce il successo della serie una certezza per la rete, un punto di forza e stabilità. Grazie a Camilleri, la Sicilia assume una condizione di centralità del Sud, nella sua parte fantastica che è Vigata, ma anche nella rappresentazione di ciò che succede nel mondo reale. Il mondo inventato da Camilleri racconta l’Italia con tutte le sue sfaccettature.
Le polemiche sull’episodio sono alimentate proprio dal problema dell’aiuto ai migranti. Ma la De Santis ha confermato che stasera, all’indomani dalle elezioni in Abruzzo, al posto di Fazio e dopo un episodio di Montalbano, la Rai avrà in palinsesto lo speciale di Bruno Vespa “Porta a Porta” sulle elezioni regionali, anticipando la trasmissione di un giorno.

L’episodio “L’altro capo del filo” racconta proprio di migranti e integrazione. Tutto ruota intorno al dottor Osman (Ahmed Hafiene) che collabora con la polizia e la giovane Merim (Eurydice El-Etr) che lavora nella sartoria di Elena (Elena Radonicich) la protagonista del giallo. Elena Biasini viene barbaramente massacrata nella sua sartoria. L’omicidio sembra inspiegabile. Ma Montalbano saprà afferrare il filo della vita
di questa donna straordinaria quanto misteriosa tanto e scoprirà la lacerante verità che sta dietro la sua morte.
Tra le scene più toccanti, Montalbano si lancia nel salvataggio di un uomo in mare portandolo a riva, ma Livia (Sonia Bergamasco) si rende conto che l’uomo è ormai privo di vita e lo copre con un asciugamano. Anche Catarella (Angelo Russo) affronterà una scena piena di pathos, si prenderà cura di una donna sbarcata dalla nave al nono mese di gravidanza. Ne rimarrà profondamente scosso tanto da chiedere l’esonero dal servizio al porto.
Il produttore della serie Carlo Degli Esposti parlando della fiction e delle varie polemiche sull’episodio dice: “Noi siamo teatranti, in tutta la mia carriera ho sempre combattuto quelli che fanno i mestieri degli altri. Noi trasponiamo i romanzi del più grande scrittore europeo vivente e ci limitiamo ad affrontarli. Poi ciascuno a casa ha le sue opinioni, ma parla il nostro prodotto. Il trovare una distanza tra la quotidianità dell’attualità e il mestiere è segno di grande profondità di un Paese”, aggiunge inoltre che: “Camilleri ha scritto L’altro capo del filo tre anni fa: o diciamo che Camilleri è l’indovino di Tiresia o stiamo facendo una polemica senza senso”.

Luca Zingaretti parlando della sua posizione sui migranti, ricorda il monologo esaustivo interpretato quattro anni fa sul tema (Stronzate presentato al festival del documentario di Pesaro), e dice: “Io sono un attore e recito le battute. Dopo venti anni siamo ancora qua e sempre più numerosi. Non amo le celebrazioni, ma voglio solo dire che le nostre 34 puntate sono sempre state costruite come veri e propri film, curando quindi ogni dettaglio. Un ricordo va inoltre a Marcello Perracchio (l’attore che interpretava il dottor Pasquano, il mitico medico legale), che ha lasciato un grande vuoto in noi e in tutti gli spettatori. Sono contento sia stata accolta la nostra idea di celebrarlo in scena. Continuerà a vivere sulle pagine, noi partecipiamo al suo funerale. E lo celebriamo come merita, è stato uno dei momenti più commoventi che abbia mai girato”.

Nella scena c’è l’ispettore Fazio (Peppino Mazzotta) con Mimì Augello (Cesare Bocci) nella sua stanza in commissariato: entra un pasticciere (il regista Alberto Sironi) che porta un vassoio di dolci. Il commissario Montalbano, per ricordare il dottore, offre un cannolo ai suoi uomini, dolce preferito da Pasquano.

Sironi racconta che è “Una scena che ha scritto Luca, bellissima!”.

Ieri sera tutto il cast della fiction era presente da Fazio a “Che tempo che fa”.
Luca Zingaretti ha letto una lettera scritta da Camilleri per i 20 anni del commissario Montalbano, e in un’evidente emozione: “Non abbiamo fatto altro che raccontare l’Italia. Talvolta Montalbano è riuscito a fare giustizia, altre si è dovuto arrendere davanti all’incapacità sua e del Paese a dire la verità. È il padre che tutti vorremmo”.

La serie televisiva trasmessa dalla Rai è prodotta dal 1999: sono stati girati 34 episodi suddivisi su 13 stagioni.