IL 15 FEBBRAIO LA SECESSIONE DEL NORD

DI CLAUDIA BALDINI

Le Regioni che hanno fatto richiesta di maggiore autonomia non sono solo Veneto, Lombardia ed Emilia-romagna, ma anche Piemonte, Liguria, Toscana Umbria e Marche.

IL 15 febbraio si consumerà la definitiva secessione del Nord. E il Sud si arrangi, continui ad amare Salvini e questo governo che lo prende per i fondelli facendo dei migranti il problema massimo per l’Italia e in particolare per il sud. Vedrete che bel Reddito di cittadinanza senza PIL!

Qualche giorno prima del 4 marzo in estremo tentativo di acchiappare voti, Gentiloni avviò una intesa su richiesta di autonomia da parte di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, poi tutte le regioni del nord hanno già fatto richiesta.

Il 15 febbraio si sanciranno di fatto due cose: che le regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna saranno autonome fiscalmente, scuola, sanità ed altro.
La seconda cosa conseguente è che il 40% del PIL del Paese che è dato da quelle regioni, resterà appannaggio dei cittadini di quelle regioni.

La strada è quella della Lega. Tenere la ricchezza dove viene prodotta.
Vedete che da “Prima gli Italiani a Prima i ricchi” è stato un passo breve.

Ah, sì ma è colpa del PD, certo come il Jobs Act e tante maialate. Ma perché non si è fermata questa cosa? Si sono chiusi porti, lasciato gente in mare e sotto, ma Jobs Act e questo iter non è stato fermato.

E perché mai dovrebbe con la Lega al governo?
Presi i voti dei creduloni, gabbato lu santo.

Il 15 febbraio USB manifesterà sotto al Parlamento. Se stessi a Roma, io ci andrei anche se sono CGIL. Perché le porcate sono porcate, anche se sono emiliana e CGIL. Quando la lotta e la protesta sono giuste, vanno dette e fatte.

Torneremo alle condizioni ante unità d’Italia? Non mi chiedo più nulla. Navigo nella melma giorno per giorno.
Chiederei a CGIL di esprimersi, perché questo è voto di scambio e di poteri.