LES ITALIENS NE SONT PLUS LES BIENVENUS

Se avete varcato la frontiera francese nei giorni scorsi lo sapete già, altrimenti probabilmente non ve ne siete accorti: per la Francia i cittadini italiani non sono più troppo benvenuti in Francia.

Da qualche tempo i nostri connazionali che varcano il confine francese subiscono quasi sistematicamente il controllo dei documenti, giustificato dal personale di confine con la necessità di controllare infiltrazioni di cosiddetti “gilet gialli” francesi tra gli italiani, ma secondo alcuni sarebbero aumentati improvvisamente solo dopo il richiamo dell’ambasciatore francese a Parigi “per consultazioni”, affliggendo non poco pendolari e turisti.

Chi si lamenta pensa che non potendo davvero sospendere ufficialmente gli accordi di Schengen, questa sia comunque una rappresaglia per punire il governo italiano che ha incontrato i gilet gialli, Sanremo News riporta che venerdì alla frontiera di Mentone i gendarmi francesi sono arrivati persino a paralizzare il transito suscitando momenti di grande tensione, secondo il giornale alcuni italiani si sono sentiti persino “quasi ‘ostaggio’ della Francia, visto che non riuscivano a rientrare nel nostro paese”.

Non solo le frontiere terrestri, anche i passeggeri dei voli aerei che arrivano dall’Italia sarebbero spesso costretti ad esibire il documento di identità con lunghi ritardi che sempre venerdì all’aeroporto di Charles de Gaulle hanno fatto registrare attese che superavano l’ora per poter sbarcare in territorio francese, anche se alcuni Tweet di pendolari riportano disagi ormai permanenti.

Dopo il picco di venerdì pomeriggio, oggi la situazione sembra essere quasi tornata alla normalità, ancora qualche controllo in più e non normalmente previsto dagli accordi internazionali, ma disagi comunque contenuti, resta il fatto che le relazioni tra gli stati all’interno di un’Europa che dovrebbe essere unita non sono mai state così tese come negli ultimi tempi, facendo davvero riflettere sull’intero impianto di questo agglomerato di stati che più passa il tempo e più mostra le proprie carenze e le inutili discriminazioni interne.