OFFENSIVO DI BATTISTA

DI ENRICO ROSSI

Un subcomandante al potere che gioca a fare il sovversivo.
“La Francia chieda scusa”; “Napolitano fu un vile”.
A parlare così potrebbe essere un fascistello male indottrinato o un populista sovranista, con la mente confusa, innamorato di Maduro, di Putin e di Trump.
Si tratta di Di Battista, un capo del primo partito al governo.
Si può discutere con rispetto della Francia, che resta tra i nostri principali partner, e si può non avere condiviso le politiche fatte dal presidente Napolitano, che in ogni caso è stato un grande presidente; ma non si può usare un linguaggio offensivo e distruttivo come quello di Di Battista, soprattutto quando si è alla guida del Paese.
Oltre la “rottamazione”, che ha già avvelenato il discorso politico, c’è il sovversivismo che è un male antico delle nostre classi dirigenti.