SANREMO: UN MAALOX PER TEO

DI EMILIANO RUBBI

Non fanno in tempo ad annunciare il vincitore del Festival di Sanremo che subito Salvini si precipita a far sapere al mondo che la scelta lo lascia perplesso e che lui avrebbe fatto vincere Ultimo.

Ma perché?
Non lo scrive esplicitamente, lo lascia commentare ai suoi seguaci, ma quello che suscita le perplessità del Capitano è principalmente il fatto che abbia vinto Mahmood, che è un ragazzo Italiano di padre egiziano.

E che Capitan Nutella sia molto perplesso lo si desume dal “mah” e dall’uso indiscriminato dei puntini di sospensione.
I puntini di sospensione, teoricamente, in italiano, di norma dovrebbero essere tre, ma se sei davvero “vicino al popolo” ti danno una deroga e ne puoi usare di più.
Infatti il Capitano, che come tutti sanno è proprio vicinissimo al popolo, ne usa 10, 20, 30, più sono e meglio è.

Tra i commenti, la maggior parte dei leghisti si dice “schifata” e parla di “complotto contro Salvini”, di “Festival dei buonisti di sinistra”, di “vergogna assoluta”.
Tutto questo perché quel ragazzo fa Mahmud di cognome e non “Brambilla” o “Esposito”, pur essendo al 100% italiano, nato e cresciuto in Italia.
Ma tranquilli, non c’entra niente il razzismo. Mica è una questione di razza.
È lui a essere nato mezzo arabo, mica loro a essere razzisti.

La verità è che questi scarti delle peggiori ideologie novecentesche, quelle che hanno portato milioni di persone a credere che esistesse una fantomatica “razza italiana”, sono ancora in giro.
Si estingueranno presto, inghiottiti dalle evidenze della storia, ma purtroppo ancora esistono e votano.

Per ora mi sento di dire solo una cosa al Capitano: SUCA.

Maalox?