SE ULTIMO FOSSE STATO MIO FIGLIO GLI AVREI DETTO CHE…

DI MARUSKA ALBERTAZZI

Basta vedere lo spezzone incriminato per rendersi conto che “ragazzo Mahmood” non è detto con chissà quale tono, che il “ragazzo Ultimo” – che ha 23 anni – ha la boria tipica della sua età quando si ha successo, che è davvero incazzato con i giornalisti e non certo col collega e che ha detto, diciamolo, una sacrosanta verità. Il giornalista che si occupa di critica musicale ha poche occasioni per sentirsi stocazzo e, in quelle poche occasioni, ama farlo pesare. E lo dico a ragion veduta. Detto ciò, o ti rifiuti di partecipare come tanti hanno fatto e fanno tutt’ora, oppure, se accetti, sali sul carrozzone dall’inizio alla fine. Ti fai pure TV sorrisi e canzoni e le ospitate della domenica. Insomma, non sfrutti e rutti ecco. Questo gli avrei detto, se fosse stato mio figlio.