GALLI: FASE DI PASSAGGIO PERICOLOSA, SPERANZA ASSE VAROUFAKIS-SANDERS

DI CARLO PATRIGNANI

Viviamo una fase di passaggio molto difficile e piena di insidie: a fronte dell’espansione del populismo dai chiari connotati di destra attorno a Matteo Salvini, come dimostrano le deludenti elezioni regionali in Abruzzo, assistiamo per un verso alla fragile caratterizzazione politica del M5S rispetto alla Lega e dall’altro all’onnipresenza di quel lato oscuro della sinistra sempre più divisa e frammentata.

E’ l’analisi del politologo e storico Giorgio Galli per il quale la combinazione di questi tre negativi fattori: espansione del populismo di destra; debole e fragile identità politica del M5S e onnipresenza del lato oscuro della sinistra, mi portano a dire che questo passaggio che stiamo vivendo è molto pericoloso: la speranza è riposta, corre sull’asse Varoufakis-Sanders e la loro International Progressive per contrapporsi al nuovo asse globale autoritario di Donald Trump.

Attento osservatore e analista di quel che si muove nel mondo della Politica, al di là della contingenza, Galli intravvede pero’ una via d’uscita possibile: ci vorrebbe un sussulto combinato del e nel M5S di chiara e forte caratterizzazione politica rispetto alla Lega e un altro altrettanto chiaro e forte nel e del Pd rispetto all’orientamento prevalente verso un fronte liberal-democratico, stile En Marche, invece di un fronte progressista e socialista. Le elezioni europee sono ormai vicine: vedremo.

Qualche segnale positivo viene dalla manifestazione sindacale di Roma: essa dimostra che un popolo di sinistra esiste, c’è – evidenzia Galli – Spetta a Landini far crescere questo movimento e alimentare una speranza di cambiamento. Certo non è molto, per l’assenza di una sinistra unita e dalla chiara identità culturale e politica.

E’ davvero surreale che neanche in queste situazioni d’emergenza si mettano da parte – a sinistra – vecchie ruggini, rivalse e polemiche di gruppo o personali. E’ per l’irrisolto lato o male oscuro che dir si voglia della sinistra denunciato di recente da Varoufakis, il marxista erratico che, per fortuna, non è il solo: di clerici vagantes ce ne sono in giro, oggi come ieri, molti e pure onesti e bravi, basta scovarli e allora il populismo di destra avrà i giorni contati, conclude, fiducioso, l’insigne politologo