LA SINDACA DI ANCONA VALERIA MANCINELLI VINCE IL PREMIO WORLD MAYORS 2018

DI ALBERTO EVANGELISTI

La fondazione World Mayors ha assegnato, per l’Europa, a Valeria Mancinelli, sindaca PD del capoluogo marchigiano, il proprio riconoscimento, attribuito per particolari capacità di leadership, per essersi distinti per risultati, umanità e per aver mantenuto unita la propria comunità.

Per il 2018 il tema scelto per l’attribuzione del riconoscimento è stato quello delle donne nelle amministrazioni locali, motivo per cui tutte le candidate erano donne protagoniste nelle politiche locali delle proprie città.

La Mancinelli ha prevalso grazie ai voti raggiunti, sulle 16 finaliste per l’Europa, fra le quali le sindache di Molenbeek Saint-Jean, Parigi, Colonia, Oslo, Barcellona e Zurigo.

Un riconoscimento importante per il lavoro svolto ad Ancona, per il quale la sindaca si dichiara “commossa, sorpresa e onorata”. Molti gli attestati di stima anche da colleghe e politiche nazionali che sottolineano l’orgoglio con cui vada accolto questo riconoscimento.

La fondazione World Mayors è stata concepita per come un progetto competitivo in cui i cittadini sono invitati a nominare leader di spicco della città per l’assegnazione di un riconoscimento biennale il cui scopo è proprio quello di rendere maggiormente visibili gli sforzi degli amministratori per aumentare il tenore di vita delle città che amministrano.

Ai partecipanti viene chiesto di descrivere, in una presentazione autoprodotta, le qualità e le realizzazioni e i risultati ottenuti nelle loro città, anche a confronto con quanto fatto in altre parti del mondo.

I sindaci nominati e quelli alla fine selezionati per il Premio sono quindi scelti dal voto di un pubblico internazionale e da quello di una giuria di esperti, un po’ come a Sanremo insomma, con la differenza che la seconda classificata ha accettato il risultato in maniera molto più sportiva.

Nell’ambito del premio sono stati attributi riconoscimenti e menzioni speciali anche per altre sindache, compresa Anne Hidalgo, prima cittadino di Parigi,e Souad Abderrahim, sindaca di Tunisi.

A Valeria Mancinelli è stata riconosciuta una particolare attenzione alla propria comunità, manifestata in concreto senza promesse irrealizzabili in campagna elettorale, ma con interventi metodici e continui per migliorare la gestione della cosa pubblica, dalla cura verde, alla riasfaltatura delle strade, alla gestione delle attività turistiche e legate al porto cittadino, con un costante innalzamento della qualità di vita nella cittadina.

Nella propria presentazione, la sindaca ha dato grande risalto alle proprie origini familiari, alle nonne e alla cultura della Resistenza di cui la propria infanzia è stata permeata, valori rimangono tutt’oggi, a quanto affermato da lei stessa, il principale punto di riferimento anche nell’azione quotidiana.

La Mancinelli è, fra l’altro, una delle sindache e dei sindaci che, recentemente, avevano preso posizione contro il Decreto sicurezza che “abolisce la protezione umanitaria per i migranti che non hanno diritto allo status di rifugiato ma non possono essere rimandati a casa”, tanto che “l’applicazione del decreto sicurezza e immigrazione pone un serio problema: costringe in clandestinità coloro che fino a ieri godevano di un sistema di protezione specifico, ovvero la protezione umanitaria. Quest’istituto scompare con il decreto Salvini, e circa 40 mila persone in tutta Italia finiscono in mezzo alla strada, perché altri diritti di cittadinanza non ne hanno e perché nessuno è in grado ad oggi di garantire loro un rapido rimpatrio. Il pericolo di peggiorare la vita di tutti, delle persone destinatarie del decreto e dei cittadini di molti quartieri”