AGRUMI E PROTEZIONE DAI TUMORI: UNA BUONA NOTIZIA

Cristina Piloto

Che gli agrumi facessero bene alla salute era già una certezza, visto che apportano un buon quantitativo di vitamina C, che ci protegge dalle influenze invernali e rinforza il nostro sistema immunitario. Ciò che emerge inoltre da uno studio in via di pubblicazione sull’International Journal of Cancer, è anche l’associazione tra consumo di agrumi e minor rischio di tumore dello stomaco. È stato infatti visto che l’effetto protettivo va aumentando nelle persone che consumano fino a tre porzioni alla settimana di questi preziosi alimenti, per poi rimanere stabili anche con apporti superiori.
Tra le sostanze implicate in tale effetto ci sono la vitamina C e i flavanoni, una classe di flavonoidi, tutte molecole antiossidanti, anti-infiammatorie e pro-apoptotiche, in grado cioè di indurre la morte cellulare programmata, impedendo proliferazioni incontrollate tipiche delle cellule tumorali. È opportuno sottolineare però, che gli effetti benefici sono dovuti dall’inserimento degli agrumi in un’alimentazione varia ed equilibrata, e non dall’assunzione di vitamine o integratori, che vanno presi sempre con cautela e solo se necessario, per non incorrere in condizioni di iper vitaminosi.
È inoltre opportuno dire che ci sono certe condizioni, come nel caso del reflusso gastro esofageo, dove l’utilizzo di agrumi può essere sconsigliato, almeno nella fase acuta. Tuttavia tale patologia non è dovuta dall’ingestione di questo tipo di frutta o da altri cibi che possono provocare fastidi, come i pomodori ad esempio, bensì da uno stile alimentare generale non idoneo.
È utile sottolineare che tra gli agrumi, il pompelmo, è l’unico che può interferire con l’assorbimento di molti farmaci, per cui è opportuno non mangiarlo qualora si stia affrontando una terapia di qualsiasi genere.
Una giusta prevenzione dei tumori del tratto gastroenterico prevede inoltre l’utilizzo di verdura e frutta anche di altro tipo, oltre al limitare carni rosse ed evitare quelle conservate. Lo stile di vita mediterraneo rimane sempre la terapia alimentare di prevenzione ottimale, accompagnato dalla giusta attività fisica e da qualche arancia in più, soprattutto nel periodo invernale.