NON C’E’ RIVOLUZIONE SENZA SOLIDARIETA’

DI SILVIA GARAMBOIS

La parola d’ordine di quest’anno è impegnativa: rivoluzione. Ballando in piazza in tutto il mondo. Nel giorno di San Valentino per le donne è, una volta ancora, “One Billion Rising”: “Perché contro la violenza sulle donne e le bambine – come dice l’appello lanciato dall’attivista femminista Eve Ensler – è proprio una rivoluzione quella che serve: una rivoluzione della politica, nel segno di un sostegno effettivo e non solo di facciata; e una rivoluzione culturale, che mini alla base i presupposti ideologici che legittimano violenza e discriminazioni di genere”.

L’anno scorso la manifestazione, in 270 Paesi del Mondo, in centinaia di piazze italiane, era nel segno della giustizia. Ora le donne chiedono di più. E l’obiettivo di liberare il mondo da qualsiasi forma di violenza e discriminazione è per ogni persona: in questo spirito OBR Italia quest’anno ha anche dato il sostegno alla candidatura del Comune di Riace al Nobel per la Pace. “Perché Riace rappresenta tutte e tutti quelli che come noi vogliono dare un segnale vero e concreto di resistenza civile alla barbarie della disumanità e dell’indifferenza”.

Ma ora si balla: un ballo lunghissimo quest’anno, a staffetta tra le piazze d’Italia e del mondo, annunciato dal 14 al 17 febbraio (e in qualche città si è cominciato anche prima!). E ogni piazza con le sue parole d’ordine.

A Genova il manifesto che chiama ad aderire alla manifestazione del 14 febbraio non lascia spazio ad ambiguità: “Così ci dissanguate… Il ciclo non è un lusso. Non è un segreto, non è un tabù. Lo sfoggeremo con orgoglio”. Le attiviste genovesi scendono in piazza contro la “tampon tax”, ovvero contro la spropositata tassazione dei presidi igienico-sanitari destinati alle donne. Anzi, le genovesi chiedono di più: assorbenti biodegradabili, perché l’attuale usa e getta favorisce le aziende, ma non l’ambiente. E lo stesso giorno a Trieste, alle 18, un corteo danzante, con letture e performance, attraverserà le strade del centro.

A Roma l’appuntamento è a piazza San Silvestro il sabato pomeriggio: dopo aver ballato sotto il Colosseo e sui ponti della Capitale, quest’anno l’appuntamento è nel cuore della città al grido di: “Non c’è rivoluzione senza solidarietà”. E poi la staffetta passa a Padova, a Palermo, alle cento città… E con OBR ci sono ogni anno sempre più associazioni: da Amnesty International a Cgil, da Amref alle atlete di Assist, dai centri antiviolenza di Dire a Emergency, dalle giornaliste di GiULiA alla Casa internazionale delle Donne di Roma, da SeNonOraQuando Factory a Rebel network, a tante, tante altre. Perché la violenza, la discriminazione, si mettono al bando anche con la loro antitesi, come il gesto di gioia di un contagioso ballo di strada.