25 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO PER LE MAFIE DAL SETTORE AGROALIMENTARE

DI NICOLA FRATOIANNI

25 miliardi di euro all’anno è il volume d’affari delle mafie infiltrate nel settore agroalimentare italiano. Un settore florido, con guadagni in aumento. Questo ci dice il sesto rapporto Agromafie. Che mette in guardia l’intero sistema produttivo del paese: sono aumentate le denunce per sfruttamento del lavoro e intermediazione illecita, con l’80% dei denunciati di nazionalità italiana.
E cioè, nelle nostre campagne c’è un diffuso utilizzo di fenomeni di caporalato e schiavismo, in cui finiscono imbrigliati uomini e donne di ogni etnia, cui vengono pagati meno di 2 euro l’ora per lavorare anche 10 o 12 ore al giorno. Mentre il grosso dei guadagni finisce nelle tasche di falchi senza scrupoli, legati alla malavita.
E’ così che si ammazza il lavoro dipendente, come si ammazzano le piccole realtà produttive che rispettano le regole e non reggono la competizione sleale.
O si mette mano con decisione ai controlli sul lavoro e sulla qualità dei prodotti, oppure le mafie avranno trovato con estrema facilità un nuovo settore economico da spolpare, molto redditizio. E molti dei nostri pasti finiranno a ingrossare i conti del malaffare.

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