LA FEDERAZIONE DELLA STAMPA PREMIA DAFNE, IL FILM DI FEDERICO BONDI

DI GIOVANNI BATTAGLIA

DAL NOSTRO INVIATO A BERLINO

La FIPRESCI è la federazione internazionale della stampa cinematografica ed è sempre la prima a comunicare i premi ai film in concorso nelle varie sezioni.
Quest’anno la giuria per la Berlinale era composta da Rita di Santo (UK), Orlando Margarido (Brazil), José Romero (Peru), Salome Kikaleishvili (Georgia), Angelika Kettelhack (Germany), Massimo Lechi (Italy), Eithne Mary O’Neill (France), Suncica Unevska (North Macedonia), Ricardo Brunn (Germany).
Nella sezione Panorama il premio è andato al regista italiano Federico Bondi che con il suo “Dafne” aveva avuto un grande successo.
La motivazione espressa dalla giuria è stata :
“Il premio FIPRESCI nella sezione Panorama 2019 va al film “Dafne” di Federico Bondi per il ritratto toccante e profondamente umano di una figlia coraggiosa e del suo amorevole padre che fa di tutto per superare il dolore e per l’indimenticabile performance di Carolina Raspanti e Antonio Piovanelli”
Nella sezione dei film in concorso ufficiale il premio è andato a “Synonymes” del regista Nadav Lapid con la motivazione “Sorprendente, originale, il film scuote i confini delle narrazioni attraverso un personaggio complesso; il film coinvolge diversi tipi di culture ed identità.
E’ un lavoro potente con un acuto senso dell’umorismo ed un sottile messaggio politico”
Se il premio per “Dafne” è estremamente condivisibile, non si può dire altrettanto per “Synonymes” che è in assoluto il film dove ho visto il maggior numero di spettatori abbandonare la sala, già a partire dai primi minuti, e che mi è sembrato di una pretenziosità letteralmente insopportabile.