QUELL’INCONTRO DI DI MAIO CON CHALENCON

DI SERGIO SERGI

Dunque: un vicepresidente del Consiglio va all’estero, nella capitale di un Paese partner dell’Ue, incontra questo Chalençon dei gilet gialli il quale si vanta che Di Maio gli ha dato un “riconoscimento internazionale” scattando anche quella foto. E oggi Di Maio dice che loro non hanno nulla a che fare con i violenti e il sottosegretario agli Esteri, Di Stefano, precisa che i Cinque Stelle non sapevano chi fosse esattamente questo francese che vuole organizzare la rivolta con gruppi paramilitari.
Siamo di fronte a degli irresponsabili ma che hanno in mano l’Italia.