“IL MONDO SULLE SPALLE’, SU RAI 1 GIUSEPPE FIORELLO NEL BIOPIC DI ENZO MUSCIA

DI CHIARA FARIGU

E’ un ritorno attesissimo quello di Giuseppe Fiorello martedi 19 su Rai 1 con ‘Il mondo sulle spalle’, film per la tv che racconta una storia realmente accaduta.

Una storia di lavoro e di coraggio. Una storia di riscatto. E di grande amore per la vita che il protagonista, ovvero Beppe nei panni di Enzo Muscia, trae dalla nascita di un figlio venuto al mondo con una malformazione cardiaca. Sarà lui, quel fagottino nato prima del previsto, la chiave di volta dell’esistenza di Enzo. Che non è un eroe, precisa nelle interviste a ridosso della fiction, ma un uomo che, dinanzi al momento più critico della sua vita, si è fatto carico delle proprie responsabilità senza mollare, senza arretrare di un centimetro.

Sarà difficile credere alle sue parole. Caricarsi il mondo sulle spalle non è da uomini comuni e se non è da eroi è perlomeno da uomini speciali. Molto speciali.

Chi sia Enzo è presto detto. Appassionato di elettronica, lavora in un’azienda del saronnese, la filiale italiana di una multinazionale a marchio francese. Con lui altri 300 operai, molti dei quali in procinto della pensione. La ditta attraversa un momento molto difficile, la crisi non dà tregua. Resiste fin che può ma poi è costretta a firmare quei 300 licenziamenti, compreso quello di Muscia che proprio in quei giorni diventa padre.

Chiunque avrebbe perso la testa. Non lui. Che si rimbocca le maniche e decide di chiedere un prestito alle banche. Deve fare qualcosa. Per suo figlio per se stesso e per i suoi colleghi, tutti con famiglie a carico. Sogna in grande, Enzo. Vuole acquistarla lui quell’azienda in liquidazione coi cancelli sigillati.

Progetta mille soluzioni, più follie che sogni realizzabili secondo la moglie che lo invita a restare coi piedi per terra. Enzo però sente che deve osare per ritrovare la dignità che solo il lavoro può dare.

No garanzia No prestito, è il refrain che si sente ripetere da una banca all’altra. Scoraggiarsi? Non ci pensa proprio. Gli basta guardare quell’esserino nella culla, per trovare la forza di fare la scelta più azzardata della sua vita: ipotecare la propria casa e la liquidazione per realizzare quel sogno.

Una mossa che alla fine si rivelerà vincente. Dal curatore fallimentare acquista i macchinari della multinazionale e lentamente rimette in moto l’azienda. Riassume prima otto dipendenti, pardon collaboratori, come ama definirli Muscia, fino ad arrivare a 35, tra quanti erano stati licenziati.

Una storia di coraggio, di generosità e di riscatto che è valso al protagonista il titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, conferitogli dal presidente Mattarella a febbraio dello scorso anno.

Una storia che è stata messa nero su bianco in un libro dal titolo alquanto significativo ‘Tutto per tutto’, scritto dallo stesso Muscia, oggi affermato imprenditore. Un insegnamento a non arrendersi, anche quando sembra che tutto è perduto.

Una storia diventata un film per la TV. A vestire i panni di Enzo un Beppe Fiorello in grande spolvero. Che dalle brevi anticipazioni mandate in onda nei giorni scorsi sembra calzare a pennello. Come in tutte le storie dove c’è cuore, passione e forza, oltre al coraggio. E qui gli ingredienti ci sono tutti per tenere incollati milioni di telespettatori davanti alla tv.

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