SERIE A: NAINGGOLAN SI RIPRENDE L’INTER, RETE DECISIVA. BATTUTA LA SAMP: 2-1

Di VANNI PUZZOLO

Al Meazza succede tutto in cinque minuti dal 73′ al 78′, in gol anche D’Ambrosio e Gabbiadini.
Icardi e Wanda in tribuna, parole distensive di Marotta prima della gara.

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L’Inter ha battuto 2-1 la Sampdoria al Meazza consolidando il terzo posto in Serie A dopo ventiquattro giornate, e rispondendo all’attacco del Milan che ritorna a 4 punti.
Dopo un’ora di gioco equilibrata, è successo tutto in cinque minuti dal 73′ al 78′. Al vantaggio nerazzurro siglato da D’Ambrosio con un inserimento sul secondo palo, ha risposto il blucerchiato Gabbiadini dopo 25 secondi dall’ingresso in campo. Tre minuti più tardi è arrivato il gol vittoria siglato da Nainggolan da fuori area.

La partita

Questa volta l’Inter ha dovuto cambiare marcia per evitare ulteriori problemi, consolidare il terzo posto e avere la meglio della Sampdoria.

Il solito gol non sarebbe bastato per avere la meglio dei blucerchiati e per la prima volta dopo due mesi, i nerazzurri sono tornati a segnare almeno due reti in campionato.

Una sfida complicata,con una vigilia piene di tensioni, l’ha decisa Nainggolan con una giocata da fuori area regalando i tre punti all’Inter ancora senza Icardi, come a Vienna.

Punti fondamentali, benzina per uscire dal momento più complicato della stagione e difendersi dagli assalti delle concorrenti in chiave Champions.

Icardi del resto era presente a San Siro, ma in tribuna accompagnato dalla moglie-agente Wanda, che nel pre-gara con un Twitter “ forza Inter” aveva cercato di rasserenare un po’ la situazione, mentre in campo Lautaro Martinez ha provato in tutti i modi a trovare la rete personale per la terza partita consecutiva.

Non c’è riuscito l’argentino, ma con i suoi movimenti e le sponde per i compagni ha provato a far giocare la squadra in maniera fluida.
Per un’ora in realtà l’obiettivo è stato tutt’altro che raggiunto con la Sampdoria brava a contenere le folate di Politano e Perisic provando anche a far male a capitan Handanovic con Defrel e Quagliarella.

L’Inter, semmai, dopo un buon inizio con due occasioni buone sprecate da Perisic e Martinez, si è un po’ spenta nel ritmo del palleggio senza trovare quella manovra veloce in grado di spostare l’equilibrio nella fase difensiva blucerchiata.

Nell’ultima parte di gara però qualcosa è cambiato, e non solo per l’inserimento in cabina di regia di Joao Mario al posto di un compassato Gagliardini.

L’Inter ha mostrato i muscoli, ha accelerato mettendo in campo la fisicità dei propri interpreti facendo barcollare la linea difensiva della Sampdoria fino a farla cadere in cinque minuti pazzi.

5 minuti

Al 73′, dopo un tiro a giro fuori di poco di Politano e una grande parata di Audero su Perisic, è arrivato il vantaggio firmato da D’Ambrosio con un inserimento di rabbia sul secondo palo, capitalizzando l’assist dell’esterno croato.

Due minuti più tardi il pasticcio di Skriniar in difesa su Linetty e Gabbiadini ha dato la possibilità all’ex Southampton di firmare il pareggio dopo appena 25 secondi dall’ingresso in campo.
Infine, tre minuti dopo il pari, è arrivato il gol vittoria di Nainggolan con un destro da fuori area sugli sviluppi di un corner che ha acceso San Siro spazzando via ogni paura.

Tre punti fondamentali conquistati dall’Inter più con il cuore che con la tecnica o la tattica, ma che valgono oro in chiave Champions League. Per la Sampdoria, ben messa in campo ma imprecisa davanti, è invece la terza sconfitta consecutiva che spegne forse definitivamente i sogni europei di Giampaolo.
Ora spazio all’operazione recupero, perché Icardi serve e non si può regalare alle avversarie, e alla diplomazia per ricucire una situazione, almeno fino a Giugno.