PROCESSO A SALVINI UN DISASTRO IN DIECI MOSSE

DI MICHELE PIZZOLATO

Quello che è successo sulla richiesta di autorizzazione a procedere per Salvini sulla Diciotti, un disastro in 10 mosse.

1 – arriva la richiesta di autorizzazione a procedere per Salvini da parte del tribunale dei ministri. Indagine per sequestro di persona.

2 – Salvini reagisce spavaldo: “Contro di noi processi politici. Vogliono fermarmi. Io sono eletto, i pm no! Processatemi, vado avanti!”. Curioso eh? Eppure conosceva la legge, le storie sugli interessi preminenti costituzionali. Nessuno crede che Salvini sia un emerito ignorante, sarebbe d’altra parte ancora più inquietante.

3 – Di Maio risponde, lo cito fra virgolette: “Ci vuole rispetto per la magistratura. Premetto che le scelte per la Diciotti sono state condivise ma dire che c’è una magistratura di destra e di sinistra vuol dire riportare il Paese alla Prima Repubblica”. Quindi condivisione politica e rispetto del ruolo della magistratura. Reazione perfetta: nessuno mette in dubbio il SI del M5S.

4 – Salvini si prende paura, fiuta il disastro che può piantare nel M5S e cambia idea. Pubblica sul Corriere le sue lacrimucce (“non processatemi”), dopo aver parlato con l’avvocato di fiducia: purissimo stile Berlusconiano. La mossa è perfetta. Si allinea a Berlusconi, suo alleato di sempre, e divide il M5S.

5 – Il M5S avrebbe una reazione semplice semplice, un gol a porta vuota. Un comunicato tipo: “siamo convinti della innocenza di Salvini e governo, ma si rispetta la magistratura. Quindi si procede”. Reazione lineare, che tra l’altro avrebbe rifatto guadagnare voti al M5S da quella parte dell’elettorato che sta soffrendo la sovrapposizione totale sulla linea leghista in materia migratoria.

6 – E invece? Succede il peggio. Il M5S si blocca. Passano giorni senza che nessuno sappia quale è la posizione; si passa dal NO ai privilegi e al rispetto della magistratura, al “è un caso diverso”, “particolare”. Prima i parlamentari della Commissione dicono che devono analizzare le carte, ma finita l’analisi, dicono che devono decidere gli iscritti. E che fine ha fatto l’analisi?

7 – In mezzo a queste nebbie, poche voci coraggiose del M5S, ma autorevolissime, a cui va il mio plauso e pieno sostegno. Di Battista (M5S) “difficilmente il M5s potrebbe permettersi di negare l’autorizzazione anche se si è trattato di una decisione condivisa da tutto il governo, quindi anche da Di Maio e Toninelli” e Nicola Morra (M5S – Presidente Commissione Antimafia): “Sì al processo a Salvini, in gioco la credibilità di M5S”. E non cito quelle di Raggi e Appendino, bravissime e in piena linea.

8 – molti iscritti vanno al voto in un clima di berlusconizzazione. Si legge di tutto “magistrati rossi”, “comunisti”… un frasario imbarazzante degno del peggior berlusconismo; peraltro in contrasto pieno con la linea di Di Maio. Molti, non tutti, dimenticano o liquidano con una superficialità indegna il NO ASSOLUTO ai privilegi della politica del programma.

9 – Vincono i SI (peraltro con un bel 40% di NO, a testimonianza di una divisione pesante e del successo di Salvini). Vincono anche sia per un quesito posto in maniera incompleta, sia per l’inversione ridicola del SI col NO, presa in giro anche da Beppe Grillo. La questione era una sola: la sussistenza di un interesse costituzionale superiore e preminente (art. 9.3 legge costituzionale 1/1989) rispetto ad una ipotesi di reato di sequestro di persona; indagine non condanna. E’ lecito sequestrare delle persone per un interesse dello stato? Questa era la domanda. Perchè i parlamentari non possono giudicare la sussistenza o meno del reato…

10 – Il voto consegna il paese a Salvini. Già questo disastro di attesa completamente inutile ha portato i suoi frutti. Ieri i sondaggi, purtroppo tutti, davano un crollo pesante del M5S; alcuni sondaggi che alle scorse politiche avevano azzeccato il risultato meraviglioso del M5S, danno il M5S sotto il 23% … so che ora verranno fuori le tiritere sui sondaggi, benissimo mettiamo tranquilli la testa sotto la sabbia … a maggio vedremo tutti la portata di questo film dell’orrore politico.

PS. Chi scrive è un convintissimo elettore del M5S e rimarrà tale anche dopo questo disastro. Vedo purtroppo tantissime persone, tanti elettori, non capire più il M5S sulla questione fondante del NO ai privilegi dei politici; molti si allontanano imbarazzati di fronte alle giustificazioni da arrampicata sugli specchi o agli slogan berlusconiani. Sarà durissima riprendersi e temo non avverrà in tempo per le Europee. E se sarà così – mi auguro di no e lotterò in ogni modo per evitarlo – è facile intuire che la musica al governo cambierà, al ritmo lumbard…