COLLOVATI HA SBAGLIATO, MA ALCUNE COMMENTATRICI (E COMMENTATORI) SONO DAVVERO INSOPPORTABILI

DI CLAUDIO VALERI

Posso dire una cosa?
Questa cosa (ripetizione) di Collovati mi pare un’autentica stronzata. Per quel che ha detto lui sulle donne incapaci di parlare di tattiche calcistiche e simili e per il clamore che ha suscitato la sua affermazione. Commento calcio da più di trent’anni e non mi permetto di disquisire di tattiche con allenatori e giocatori. Trapattoni, Sacchi, Lippi o Allegri ne sanno molto, molto più di me e non mi permetto di disquisire sul 442, il 433 o il 424, la zona, la zona mista, il catenaccio o come di si fa uno stop. Io guardo alle emozioni, ai personaggi, al contorno, alle storie che si intrecciano con le partite. E lascio ai protagonisti le tattiche, ma sul resto, che spesso fa battere il cuore dei tifosi, so di poter dire la mia, anche a loro. Loro giocano a pallone, io ho letto Galeano, Brera, Mura e il carissimo Candido Cannavò, oltre a Ormezzano, Cucci e aver tanto parlato con miei amici Gianfranco de Laurentiis e Maurizio Vallone. Loro, i protagonisti in campo, hanno fatto la storia del calcio; come posso contestare tecnicamente Arrigo Sacchi, Giuan Trapattoni, Marcello Lippi o Max Allegri. Devo dire la mia per quel che so, distaccato e appassionato sugli spalti come continuo ad essere da quando ero bambino e andavo al Comunale di Torino con mio padre.
Antonella Clerici, che tanto sport ha presentato o Paoletta Ferrari sanno stare al loro posto, lo facevano e lo fa ancora,Paola, con professionalità. Altre si mettono a disquisire, dando i numeri.
Non è una questione di genere. Anch’io, maschio, cerco di stare al mio posto. Collovati ha sbagliato, ma alcune commentatrici (e commentatori) sono davvero insopportabili.