BASTA CACCIA AL NERO. OPPURE RISCHIAMO TUMULTI DI PIAZZA

DI LUCIO GIORDANO

Siamo un popolo di ignoranti o di razzisti, ci chiedevamo soltanto tre anni fa. La risposta  ottimisticamente era stata: siamo un popolo di ignoranti. Errore. Poco a poco gli italiani si stanno dimostrando invece  un popolo di razzisti, con la bava alla bocca. Le cifre non ingannano, non possono purtroppo ingannare. Gli episodi di razzismo, dal duemilasedici ad oggi sono decuplicati. E c’è da rimanere sconvolti per quel che sta avvenendo. Una coppia italianissima di Melegnano, che ha adottato un giovane senegalese, deve rifare per la seconda volta il muro di casa: svastica d’ordinanza e la scritta Pagate per questi negri di merda, giorni fa. Ieri i neorazzisti, forse neo nazisti, oltre alla solita svastica,  hanno vergato un’altra scritta di terrore: ammazza el negar, ammazza il negro, alzando cosi in meno di una settimana,  il livello dell’intimidazione.

Adesso: un ministro dell’interno con le palle avrebbe strepitato  per giorni e  scovato nel giro di poche ore gli autori delle minacce. Quello che abbiamo attualmente sembra invece  un re travicello:  “Io rispetto il dolore di una mamma, abbraccio suo figlio e condanno ogni forma di razzismo. E la signora rispetti la richiesta di sicurezza e legalità che arriva dagli italiani”. Come dire: mi dispiace signora ma io devo continuare a fare campagna elettorale. Del resto è l’unico modo per guadagnare voti. Che poi a Salvini è questa l’unica cosa che interessa. Il consenso.

Intanto a Roma una famiglia di ingegneri egiziani, trasferitisi a Roma dieci anni fa, se ci pensate un’era geologica fa, sta preparando le valige per cambiare Paese. Alla seconda volta in cui una banda di teppistelli dal cervello più piccolo di un fagiolo ha picchiato il loro figlio adolescente, ha capito che non era il caso rischiare oltre  la vita  e l’equilibrio psichico del ragazzo. Per non farci mancare niente,  ieri mattina un maestro elementare a Foligno , giustificando il  gesto con un esperimento sociologico, ha messo un bambino nigeriano faccia alla finestra, isolandolo dagli altri compagni di classe e ripetendo ai suoi amichetti: è brutto, lo vedete  quanto è  brutto? Domanda: costui si è reso conto dello schock che ha provocato a piccoli di meno di dieci anni?

Ecco, questi sono solo tre episodi, gli ultimi in ordine di tempo, di razzismo conclamato . La situazione sta degenerando ma forse non ce ne stiamo rendendo conto. C’è davvero da essere preoccupati. Siamo ai livelli di guardia e, a breve,  gli effetti potrebbero  essere devastanti. Bisogna alzare la voce ora, prima che sia troppo tardi. Perchè è vero, anche qualche anno fa la situazione non era bella ma ora è peggiorata. Di brutto. E nel momento in cui un ministro dell’interno usa due  pesi e due misure per condonnare episodi di violenza, quando un ministro dell’interno non condanna senza incertezze certi episodi criminali, in pratica sta sdoganando il razzismo che è insito da tempo in una popolazione arrabbiata, frustrata, impoverita, incattivita, forse picchiata in tenera età.

Si’, poche storie:  ormai gli italiani si sentono autorizzati dai nostri politici a insultare la gente di colore. E ad  insultare, quando va bene. La signora Bedoni, la mamma di Bakary, il giovane senegalese adottato dalla famiglia di Melegnano,  lo spiega bene. “Quello che sta accadendo in tanti casi oggi in Italia è amplificato anche da politici come Salvini, il clima di oggi non è il clima che si respirava tre anni fa’ .

Ecco, conviene ed è  dovere di tutti gli italiani perbene  dire basta  caccia al nero. E’ dovere di tutti  scendere in piazza in massa e protestare per  fermare questa deriva sociale, questo sfregio alla civiltà. Altrimenti potrebbe davvero accadere l’impensabile, anche tumulti di piazza, come sostengono in molti. E forse le cassandre di oggi non stanno esagerando.  Finora si tendeva a minimizzare, forse per superficialità o per una strategia ben precisa. Ora minimizzare sarebbe sciagurato. Per alcuni, addirittura criminale. Prima ce ne si rende conto, e meglio è.