QUANDO LA FERROVIA NON ERA TAV E C’ERANO IL RE E QUINTINO SELLA

DI GIOVANNI PUNZO

Quando tra Italia e Francia la ferrovia non era veloce a parole ma camminava, e al posto del duo Salvini-Di Maio c’erano il Re e Quintino Sella. Dieci anni per progettare e decidere la galleria ferroviaria del Frejus. 1857 l’inizio dei lavori, 25 dicembre 1870, Natale data simbolo, cade l’ultimo diaframma della galleria. Per molti anni il più lungo traforo al mondo scavato a colpi di piccone e cariche di dinamite. Con l’inaugurazione del Canale di Suez diventa possibile un collegamento ferroviario da Londra a Brindisi. La «Valigia delle Indie», treno lussuoso verso l’Estremo Oriente. Quando la galleria ferroviaria del Frejus fu inaugurata ufficialmente il 17 settembre 1871, Roma era diventata capitale del regno d’Italia da soli tre mesi: nonostante la «presa di Roma» fosse avvenuta il 20 settembre 1870, Firenze rimase ancora ufficialmente capitale del regno fino al giugno 1871. Dalla prima idea del traforo erano trascorsi una trentina d’anni che non erano stati anni banali… CONTINUA SU REMOCONTRO:

Quando la ferrovia non era TAV e c’erano il Re e Quintino Sella