E’ MORTO STANLEY DONEN, IL GRANDE REGISTA DEL MUSICAL

DI ITALO MOSCATI

LO RICORDO CON UNA IMMAGINE DI “CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA” E CON GENE KELLY CHE FU E RESTA IL MIGLIORE ATTORE-BALLERINO INSIEME A FRED ASTAIRE ( “COMPARE” DI GINGER ROGERS). NON E’ FACILE DIMENTICARE “CANTANDO SOTTO…”, NON E’ POSSIBILE DIMENTICARE IL VOLATILE GENE, FANATICO DEL SUO MESTIERE. NON ERA BELLO, ANZI ERA SGRAZIATO E BRUTTINO; MA, QUANDO LA MUSICA GLI DAVA LA CARICA, I PIEDI E IL CERVELLO SI COALIZZAVANO. AVVENIVA IN DIRETTA UNA TRASFORMAZIONE. GENE COMPARIVA AGILE, BELLO, BELLA VOCE, ALTO E MUSCOLI CON LE ALI . DONEN, IL SUO REGISTA, LO “SUBIVA”, COME DEL RESTO LO SUBIVA CHIUNQUE, COMPRESA LA MOGLIE CHE ERA ANCH’ESSA UN’ATTRICE CHE MI DISSE: “AMAVA PIU’ IL BALLO CHE ME”. NESSUNO POTEVA FERMARE GENE CHE ERA UN SACERDOTE DEL SUO MESTIERE E DEL SUO FANATISMO, INDIMENTICABILE OVUNQUE E OSTINATO, COME PROVA IN “UN AMERICANO A PARIGI” DI VINCENT MANNELLI. DETTO QUESTO, BISOGNA LODARE DONEN SOPRATTUTTO PER I SUOI MUSICAL, AD ESEMPIO “SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI”. AMMIREVOLE, GIOSTRA DI EMOZIONI. DONEN, REGISTA E COREOGRAFO. OVVERO, IL MOVIMENTO AGGIUNTO ALLA IMMAGINE, UN GRAN BALZO NELLA DROGA NELLA MUSICA : FACEVA LIEVITARE TUTTO, DALLE PUNTE DEI PIEDI ALLE PUNTE LUNGO IL CORPO FINO AL SOGNO…OGGI IL MUSICAL NON SI FA QUASI PIU’. E’ UN PECCATO…MA BASTA UNA NOTA, UN SUONO DI TIP TAP E IL BENESSERE DELLA FANTASIA ARRIVA AL SESSO, ARRIVA AL CERVELLO, ESALTANDOSI NELL’ALLENAZA DONEN-KELLY…