ECCO CHI È CHRISTIAN SOLINAS NUOVO GOVERNATORE DELLA SARDEGNA

DI CHIARA FARIGU

Dopo un iniziale testa a testa con Massimo Zedda, è stato lui, Christian Solinas ad aggiudicarsi la vittoria a governatore della Sardegna. Una vittoria netta, con uno stacco di oltre il 13% sul diretto competitor del centrosinistra nonché primo cittadino di Cagliari.

Una vittoria che Massimo Zedda gli ha riconosciuto mentre era ancora in corso lo spoglio delle schede elettorali.

Quasi un sardo su due ha votato per Solinas. Un successo personale oltre ogni aspettativa e di tutto il Cdx che in Sardegna si è presentato con ben 11 simboli a sostegno del governatore fresco di vittoria. Candidatura nata dall’amalgama tra sardisti e Lega.

Fusione che ha consentito al Carroccio non solo di fare la parte del leone fra gli 11 del tutti per uno, uno per tutti, ma anche di issare la bandiera padana accanto a quella dei 4 mori. Vittoria impensabile solo qualche anno fa. Che necessita tuttavia di profonda analisi per comprendere come quando e perché la secolare diffidenza dei sardi si sia sciolta come neve al sole.

Vittoria netta e piena, dunque, per il neo presidente della Regione sarda.

Cagliaritano doc, classe 1976, Solinas è un piccolo imprenditore che ha iniziato la carriera politica come consigliere comunale presso il Comune di Capoterra.

Una laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Sassari, un’altra conseguita presso il ‘Leibniz Businesses Insitute’ del New Nexico (Usa) da lui più volte dichiarata ma mai riconosciuta dal Miur, diversi gli incarichi politici rivestiti.

Assessore ai Trasporti nella Giunta Cappellacci, poi consigliere regionale nelle ultime due legislature, infine dal 4 marzo scorso senatore della Repubblica. Come senatore è membro della Commissione Bilancio e dal 14 dicembre scorso è vice-presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle altre associazioni criminali.

Un altro incarico di cui va fiero è la vice-presidenza del suo gruppo parlamentare Lega-Salvini premier-Partito Sardo d’Azione (di cui è Segretario dal 2015).

Oggi la vittoria più ambita: governare la sua isola. Una sfida ambiziosa irta di difficoltà. Una terra martoriata, la Sardegna. Maglia nera per la disoccupazione giovanile, molti i comuni a rischio spopolamento. Delusa dalla politica di centrosinistra che non ha saputo arginare la crisi che nell’isola è stata più cruenta che altrove, ha ceduto ai bagliori di cambiamento sventolati dal Cdx. 

Un compito delicato lo attende ora. Il più difficile in senso assoluto: convincere i suoi corregionali che il voto del 24 febbraio è stata una scelta meditata e non frutto di un abbaglio.

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