NAZISMO.UNA PALLA DI NEVE DIVENTATA SLAVINA

DI FABIO MARTINI

 

Si leggono spesso commenti ostili verso coloro che vedono tracce di fascismo e di nazismo in certe manifestazioni di razzismo, in Italia e in Francia. Ma il problema non è capire se i gilet gialli o Salvini siano soggettivamente portatori consapevoli di istanze autoritarie, ma semmai capire come una piccola palla di neve possa diventare una slavina, come indifferenza e disillusione possano far scivolare verso abissi che al momento paiono inaccessibili. Brunhilde De Pomsel, segretaria di Joseph Goebbels, dopo decenni di silenzio, ha scritto un libro “Una vita tedesca” nel quale oltre a ripercorrere la sua esistenza a fianco di uno dei criminali artefici del nazismo – racconta (senza pentimenti) la Germania che precedette l’avvento di Hitler: <Prima del 1933 nessuno si interessava degli ebrei, che sono stati una pura invenzione dei nazisti>. Certo, un sentimento di ostilità esisteva da prima ma proprio questo sembra essere l’insegnamento: i leader devono stare molto attenti nel maneggiare i sentimenti più aggressivi delle folle