EURO, CHI CI HA GUADAGNATO, CHI HA PERSO

DI ROBERTO SCHENA

Uno studio europeo rivela chi ha guadagnato di più dall’introduzione dell’euro, chi invece ha perso. Guardate chi è in cima, chi è in fondo. I tedeschi hanno guadagnato 23mila euro pro capita, noi avremmo perso incredibilmente 73mila pro capita.
Lo studio osanna la Spagna perché “ha introdotto riforme strutturali”, ma sappiamo che cosa sono costate sul piano sociale, e rimprovera all’Italia e alla Francia di non essere capaci di fare altrettanto. Afferma che questi due stati, quelli che tra l’altro hanno perso di più, “non hanno trovato un modo di rafforzare la competitività” e consiglia il secondo di seguire rigorosamente il percorso indicato da Macron. L’Italia no perché non ha un programma del genere, quindi sarebbe senza speranza. In realtà la Fornero prima e il job act dopo hanno praticamente dato il via ufficiale alla rincorsa al ribasso dei salari, come si possa affermare che Roma non abbia avviato le “riforme” che vogliono loro, non lo so. Boh. Si aspettano che venga smantellato lo stato sociale, senza badare ai danni. Infatti, osanna anche per la Grecia, che “ha guadagnato” grazie alle “riforme”, anche se in realtà ne è stata massacrata, francamente mi viene da ridere per quei 190 euro pro capita che i greci avrebbero guadagnato dall’introduzione dell’euro.
Insomma lo studio auspica “riforme” alla teteska a tutto spiano, senza badare ai danni che fa in altri campi e in altre nazioni con un contesto economico molto diverso. Dica invece che Olanda e Germania hanno enormemente incassato dalla svalutazione di fatto operata dall’euro sulla loro moneta, prima costantemente troppo forte a causa di sistemi industriali-politici eccezionalmente organizzati, ultracompetitivi col dollaro.