I MERIDIONALI CHE LASCIANO IL M5S E PASSANO ALLA LEGA

DI GIORGIO DELL’ARTI

Meridionali
Secondo Libero, che cita una ricerca dello studio AnalisiPolitica di Arnaldo Ferrari Nasi, sono passati dai Cinque stelle alla Lega nell’ultimo anno soprattutto elettori giovani e meridionali. «Tra chi ha deciso di mollare i pentastellati, gli under 35 rappresentano il 43%. Il 90% dei pentiti è laureato. E il 60% viene dal Sud e dalle Isole. Nel complesso, tra gli elettori che hanno abbandonato i grillini, oltre uno su tre (il 35%) è passato con Salvini. Al Pd arrivano solo le briciole (2%) e poco di più tocca ai partiti alla sinistra dei dem (4%). Il grosso di chi non sceglie la Lega si rifugia invece nel non voto (24%) o rimane nel limbo degli indecisi (35%)» [Alberto Busacca].

Bonsai
«I giapponesi stanno seguendo il furto di sette piante bonsai con la stessa emozione che potrebbe provocare il rapimento di un bambino. I piccoli e preziosissimi alberi, uno di 400 anni, alto 83 centimetri, sono spariti la notte del 12 gennaio dal vivaio del signor Seiji Iimura a Kawaguchi, nella prefettura di Saitama, vicino a Tokyo. Il giardiniere Iimura, 54 anni, quinta generazione di una famiglia dedita da secoli alla cura dei bonsai, ha un parco con tremila piante, ma si è accorto subito della scomparsa, perché i ladri avevano portato via le sue creature più belle: i cipressi in miniatura Shinpaku. «Chi li ha rapiti dev’essere del mestiere, ha scelto con occhio esperto», ha detto Iimura all’Asahi Shimbun.
I sette bonsai rubati valgono molto, solo quello antico di quattro secoli ha un prezzo di 100 mila euro, ma non è tanto questo che angustia il giardiniere giapponese e la moglie Fuyumi. «Li abbiamo allevati come bambini, li consideriamo nostri figli», hanno detto commossi. E poi hanno chiesto ai sequestratori: «Vi preghiamo di restituirli, ma intanto curateli, annaffiateli come si deve perché sono delicati e fragili, sono come figli di 400 anni». La coppia ha cercato di toccare il cuore dei banditi: «Quella pianta può vivere per sempre, anche quando noi non saremo più su questa Terra, ma non resiste nemmeno una settimana se non viene bagnata secondo le regole» [Santevecchi, CdS].

Ritardo
Yoshitaka Sakurada, ministro giapponese per le Olimpiadi, essendo arrivato in parlamento con tre minuti di ritardo, ha chiesto pubblicamente scusa all’intero Paese. I deputati dell’opposizione, però, non hanno digerito l’affronto e hanno boicottato per cinque ore i lavori della camera [Nicolato, Libero]