TAV. SALA INCONTRA IL SINDACO DI LIONE: ‘DELUSO DAL MIO GOVERNO, COSI’ CI PORTA NELLA SERIE B DELL’EUROPA’

DI ROBERTO SCHENA

L’avete visto? Alla fine è arrivato, ha incontrato velocemente, Sala e il mondo di Confindustria, poi è ripartito. Una saetta. Convegni esplicativi non ne hanno fatti, conti e previsioni nemmeno, chissà, forse un domani. Ne dubito.
Per la cronaca, Collomb, il sindaco di Lione, era ministro dell’Interno in Francia durante gli sconfinamenti di Bardonecchia, a cui questo governo ha posto fine con una certa evidenza. Massì che ve lo ricordate, è quello che ha fatto una legge sull’immigrazione copiandola da Orban:
– punisce chi aiuta gli irregolari, escludendo dai benefici chi compie “delitti di solidarietà”, cioè in buona fede, per il bene altrui: sono escluse tutte le forme di assistenza «giuridica, linguistica o sociale», e tutte le prestazioni riguardanti «vitto, alloggio e cure mediche» se «destinate ad assicurare condizioni di vita degna e decente agli stranieri».
– Raddoppia fino a 90 giorni le detenzioni amministrative (lui voleva 135).
– Non sono state escluse dalle esplusioni e dalle detenzioni, le famiglie con minori, malgrado pressioni dalla stessa maggioranza.
– Rimane il dubbio: chi ha ordinano ai gendarmi di sconfinare ogni giorno per respingere gli immigrati? Certo non è stata una loro decisione.
Nemmeno Salvini la concepirebbe una legge così fascista. Insomma, la serie B dell’Europa è anche questa. Ma per la Tav Collomb va bene, in nome degli affari non si va troppo per il sottile. Che cosa c’entra un orbaniano convinto con l’alta velocità? Mah.
Cosa c’entra lui con la Milano del coeur in man, dico io.

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