AMAZON IN SCIOPERO. LI CHIAMANO DRIVERS, SONO LAVORATORI PRECARI

DI STEFANO FASSINA

Solidarietà e massimo sostegno ai lavoratori e lavoratrici delle consegne di Amazon. Li chiamano ’drivers’ per dare, con l’inglese, una patina di modernità e innovazione a condizioni di sfruttamento insopportabili. Sono uomini e donne coraggiose che oggi, nonostante le condizioni di precarietà alle quali sono costretti, hanno scelto di sospendere le consegne in Lombardia. Amazon scarica le sue responsabilità sulle aziende dei servizi di consegna alle quali ricorre con appalti capestro. Ma le responsabilità primarie sono sue. Presentiamo un’interrogazione al Ministro del Lavoro Di Maio per sapere se non intende verificare, con tutti gli strumenti a disposizione del suo ministero, le caratteristiche degli appalti di Amazon per le consegne. La modernità e l’innovazione si misurano attraverso le condizioni del lavoro.