DISASTRO EUROPA

DI ROBERTO SCHENA

– Secondo la Commissione Ue con la manovra del Governo, l’Italia non crescerà. Una cosa è certa: non sarebbe cresciuta nemmeno con le sue ricette depressive. L’Ue non è in grado di suggerirne una che non sia la compressione della spesa pubblica. Ma questa più che altro significa rinunciare a qualsiasi manovra, non fare nulla.
– Siccome è già stato tutto compresso, dai salari alle pensioni, tra i più bassi d’Europa, non resta che smantellare lo stato sociale, a cominciare dalla sanità, come avvenuto in Spagna, in Portogallo e soprattutto in Grecia, dove si è proceduto a un forte razionamento di servizi e prestazioni.
– Tria rivela che la Germania ricattò, quasi senza mezzi termini, l’Italia che voleva opporsi all’introduzione del bail in, erano contrari Governo, Banca d’Italia, banche. Il ministro tedesco dell’Economia ha detto al nostro, Saccomanni, che se l’Italia non l’avesse approvato, opponendo il suo veto, si sarebbe diffusa la voce che le banche italiane erano sull’orlo del fallimento. E basta questa voce per farle fallire davvero.
– Gli unici a guadagnare dall’ingresso nell’Euro sono stati Germania e Olanda. Noi invece abbiamo perso molto perché l’Italia è brutta e cattiva, non fa i compiti, cioè non si riduce alla miseria totale (vedi sopra punto due).
– Media ed europeisti alla Macron rimbaldanziti dal successo del loro operato: i 5 stelle crollano elettoralmente dopo un assedio speciale durato mesi, che ha coinvolto mezza Europa. Funziona. Obiettivo: spostare i consensi verso Salvini. E’ l’unico modo per far fuori i 5 stelle. La strategia ha successo.