UN GOVERNO CHE PROCEDE PER SPOT. MUSICALI

DI NICOLA FRATOIANNI

Il governo procede così, per spot, anche su questioni che riguardano la cultura, uno dei beni fondamentali di questo paese. E si inventano l’obbligo per le radio di passare musica italiana. Come se di per sé bastasse.
Peccato che nessuno si sogna mai di mettere dei soldi sulla formazione musicale, sullo spettacolo dal vivo o mettere mani sulla complessa normativa che disciplina gli eventi e i luoghi che li ospitano.
E così le produzioni italiane soffrono, di fronte alla forza dell’industria americana e inglese, in particolare.
Ma qui in Italia, si sa, si preferisce la propaganda e lasciare tutto com’è.

Il governo procede così, per spot, anche su questioni che riguardano la cultura, uno dei beni fondamentali di questo paese. E si inventano l’obbligo per le radio di passare musica italiana. Come se di per sé bastasse. Peccato che nessuno si sogna mai di mettere dei soldi sulla formazione musicale, sullo spettacolo dal vivo o mettere mani sulla complessa normativa che disciplina gli eventi e i luoghi che li ospitano. E così le produzioni italiane soffrono, di fronte alla forza dell’industria americana e inglese, in particolare. Ma qui in Italia, si sa, si preferisce la propaganda e lasciare tutto com’è.

Pubblicato da Nicola Fratoianni su Mercoledì 27 febbraio 2019