A PROPOSITO DI FULVIO COLLOVATI E DELLE DONNE NEL CALCIO

DI SUSANNA SCHIMPERNA

Non ho simpatia per Collovati. Mi è sempre sembrato un diplomatico, uno che sa navigare, che non si sbilancia e quando lo fa è con accortezza.
Poi, all’improvviso, ecco lo scivolone. Ma la cosa che ha detto sulle donne incapaci di capire di strategia calcistica è da ridere: opinione antica, polverosa, ma non certo giudizio da drammatizzare.
Sgradevole davvero invece che abbia detto che sentire parlare le donne di calcio gli dà “il voltastomaco”. Ma, anche qui, non vedo il reato. Semmai reato di buongusto.
Che venga sanzionato con due settimane di sospensione dal programma a cui collabora è, al contrario, grave e insensato.
Perché o si ritiene Collovati indegno, e allora lo si allontana, o si discutono con tranquillità i suoi pregiudizi. Ma metterlo in castigo come fosse un bambino da educare è squallido e sciocco.
All’età che ha, Collovati non cambierà certo idea. E ha il diritto di avere le idee che vuole, aggiungo.
Imparerà soltanto, dopo questa punizione, a essere ipocrita.
Intanto c’è chi in televisione viene chiamato solo per aggredire, offendere, urlare parolacce e insulti. E pagato lautamente per questo.
Ipocriti da una parte, insultatori professionisti dall’altra.
Evviva.