PRIMARIE PD. PER CHI VOTARE?

DI DAVIDE VECCHI

Sono leggermente isolato dai fatti nazionali da tre mesi e devo dire che non è affatto male il ritiro nel locale. Immergersi nella cronaca dei territori è una bella esperienza anche perché riesci a cancellare il chiacchericcio politico che rappresenta ormai l’80 per cento dei giornali nazionali. Se abolissimo dichiarazioni, promesse, annunci, minacce, esternazioni varie dei politicanti i giornali tornerebbero a essere migliori e soprattutto vendibili. Lo pensavo prima ma ora ne sono ancora più convinto. Tutto questo panegirico per dire che solo oggi mi incuriosisco del dibattito tra i tre candidati alle primarie per la segreteria del Pd e lo faccio con quello che credo sia il distacco comune di molti. Non ho mai votato alle primarie né mai voterò. Le ho sempre seguite da giornalista. Oggi da semplice cittadino. E da cittadino se dovessi votare non saprei chi scegliere. Forse Maurizio Martina, che conosco da tanti anni e so che è una persona per bene.Cosa di non poco conto, visti i tempi. Zingaretti ha fatto qualcosa di buono ma è romanocentrico. Mentre Giachetti vabbè, già il ticket con Ascani a mio avviso lo esclude da ogni possibilità di credibilità. E comunque, da cittadino, mi viene da dire che purtroppo ancora una volta questo Pd ha deciso di non cambiare rotta, di non guardare agli errori compiuti ma anzi di ripeterli.Spero che chiunque sarà il nuovo segretario sappia arginare i tanti, troppi doppiogiochisti affezionati più alla poltrona che ad altro, e sappia porre le basi di un nuovo centrosinistra perché il Paese ne ha proprio bisogno.
Ora torno nella mia meravigliosa cronaca locale. Tra un prete che imbraccia il fucile invocando il diritto a sparare ai ladri e un somaro del palio di un paesino umbro trovato positivo al doping. Che meraviglia ragazzi, la cronaca locale.