UCCISE IN PREDA AD UNA ‘TEMPESTA EMOTIVA’: DIMEZZATE LA PENA AL KILLER

DI FLAVIA FRATELLO

Abbiamo passato anni a dire che quella del raptus era una scusa.
Anzi peggio, qualcosa che in realtà dal punto di vista psichiatrico nemmeno esiste.
E che se ammazzi qualcuno, di solito una donna, non ti succede per caso, ma perché sei violento, hai quel codice per risolvere i tuoi problemi.
E solo un vicino distratto può dire di te “che sembravi una brava persona, sempre Buongiorno e Buonasera “.
Poi arriva la Corte di Bologna e per giustificare l’omicidio di una donna da parte di quello che da un paio di mesi era il suo compagno che lei però voleva già lasciare avendone intuito la natura ossessiva ed immotivatamente gelosa, parla di “tempesta emotiva” e dice che qualche giustificazione ce l’hai perché la vita con te è stata dura.
Morale, il prossimo fidanzato, sempre che te ne restino le forze, solo se nato e cresciuto nella bambagia.