MILANO, VICINO ALL’EUROPA

DI MASSIMO NAVA

Da #LucioDalla al futuro

#MilanovicinoallEuropa cantava Lucio Dalla. Lo ricordiamo oggi, lunedi 4 marzo, anniversario della nascita, perché è un giorno di risvegli democratici, di passione civile, di voglia di credere in un futuro migliore da quello buio, deprimente, intriso di odio e paura, che ci preparano #Salvini, #DiMaio e la loro cricca di arroganti e ignoranti. Vedere, per credere, gli ultimi episodi della commedia su Tav, reddito cittadinanza e quota cento, per non parlare dell’inglese sfoggiato da Giorgetti nel viaggio ufficiale in Usa. Non si tratta solo di raccogliere i cocci del PD (comunque 1,8 milioni non sono pochi) ma di comprendere da che parte stare, come ricostruire opposizione oggi e governo domani, partendo da orgoglio civile, senso di responsabilità, valori condivisi. Milano, la città della piena occupazione, solidale e integrata, ha messo in piazza 250 mila persone contro il razzismo e l’intolleranza. 250 mila, senza sigle, bandiere o partito, per dire si al progresso, alla cultura, ai valori di una società civile. Milano afferma la propria diversità rispetto alle tendenze oggi maggioritarie nel Paese. Ripartiamo da qui per frenare il contagio.