PRIMARIE: LA PRIMA GRANDE VITTORIA DEL PD DAL 2018

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI

Dopo un così lungo penare, e un paio di dolorose mazzate elettorali, il trio delle meraviglie e del cambiamento (Casaleggio-Casalino-Di Maio) ne azzecca finalmente una e ritorna alla vittoria.
Netta e incontrovertibile.
Nonostante sia Martina che Zingaretti e Giacchetti avessero fatto di tutto per passare inosservati ed eliminarsi a vicenda, (attraverso le consuete risse interne) un sorprendente alto numero di cittadini italiani è andato a votare alle primarie del PD contrariamente a ogni aspettativa.
E’ la prima grande vittoria del PD dal marzo del 2018: mostrare e dimostrare (conti alla mano) di essere ancora in grado di smuovere piazze, passioni, pulsioni e attivismo non solo di tastiera.
E’ bene che il PD non si faccia grandi illusioni.
Il successo di partecipazione è reale, non vi è alcun dubbio, ma è soprattutto il frutto della fallimentare strategia di comunicazione pentastellata che ha spianato loro la strada; sono stati proprio loro a costruire -a loro insaputa- un meraviglioso (forse immeritato) red carpet per spingere le persone a uscire di casa e andare a votare (molti turandosi il naso) pur di non ascoltare più i quotidiani annunci che ci ricordano che da noi, in Italia, la povertà non esiste più perchè è stata debellata, la corruzione abolita e cancellata, e stiamo vivendo un bellissimo 2019 immersi nel benessere caratteristico del grandioso boom economico italiano.
E’ merito loro.
Il PD ringrazia.

Forse ci sarà da divertirsi.