REGIONALISMO DIFFERENZIATO: ULTIMO FURTO DI UN PAESE COSTRUITO DIFFERENZIATO PER ARRICCHIRE IL NORD, A SPESE DEL SUD

DI PINO APRILE

Ma l’Italia è nata differenziata! In nome dell’Unità, una parte sterminò e l’altra venne sterminata; in una parte si era tutelati dallo Statuto, nell’altra stati d’assedio, nessun diritto alla libertà o persino alla vita, tribunali militari, carcere, condanne a morte, stragi e deportazioni in massa, con o senza condanna; in una parte aziende foraggiate con soldi pubblici e nell’altra venivano chiuse, demolite, i macchinari e gli appalti trasferiti al Nord e fucilazione di maestranze se osavano protestare; in una parte si rimpinguavano le banche ormai fallite con l’oro rubato al Sud e si dava loro il diritto di aprire filiali nel Mezzogiorno, nell’altra si negava alle banche di poter aprire filiali al Nord; da una parte si inviavano funzionari e impiegati a occupare tutti i posti possibili a Sud, nell’altra parte si licenziava chi aveva un lavoro nell’amministrazione statale, per far posto a chi calava dal Nord; da una parte si raddoppiava lo stipendio a chi si spostava da Nord e lo si promuoveva, dall’altra si riduceva lo stipendio a chi era del Sud, anche se lo si trasferiva a Nord; in una parte, si costruivano strade, ferrovie, canali e in un’altra no, e se sì, poco, tardi e malvolentieri e come fosse un dono e non un diritto; una parte da cui si emigrava a milioni, specie Piemonte e Triveneto, e dopo l’Unità non più e una parte da cui non si era mai emigrati in tutta la storia dell’umanità e si cominciò a farlo dopo l’Unità, per la miseria che vi provocò; una parte che insulta, deruba e chiama ladri gli altri e una parte che viene offesa, derubata e chiamata ladra da chi la saccheggia; una parte in cui si creano e finanziano Centri di ricerca con i soldi di tutti e un’altra che viene spogliata per ingrassare quei centri di ricerca e chiamata incapace di fare ricerca; una parte che aveva poche università o nessuna (zero a Milano, zero a Venezia…) e che viene dotata di atenei ovunque con i soldi degli altri, dopo l’Unità e una parte i cui atenei, prima dell’Unità, erano frequentati dai due terzi degli studenti universitari di tutta Italia e dopo li ha visti declassati tutti, meno quello di Napoli, al quale, però, hanno tagliato i fondi; una parte in cui si costruivano scuole, dopo l’Unità e una parte in cui quelle che c’erano, in ogni città, venivano chiuse al ritmo di circa mille all’anno; una parte in cui figurano maturare le entrate fiscali delle risorse altrui, e una parte che vede sottratti i benefici della ricaduta fiscale delle sue risorse ed è accusata di incapacità per il prodotto interno lordo più scarso (succede a chi è derubato…); una parte dove fai 750 chilometri in treno, in tre ore e ne hai uno ogni quarto d’ora scarso e un’altra in cui fai 300 chilometri in 14 ore e hai un solo treno (va beh…, si fa per dire) al giorno; una parte in cui hanno l’alta velocità ferroviaria e un’altra in cui ci sono città che non hanno ancora visto il treno (e siamo nel 2019); una parte in cui fanno autostrade, pedemontane e Mose inutili e a costi che non hanno l’eguale sul pianeta e con le tangenti più alte di sempre (due euro in corruzione ogni euro di lavori a Venezia) e una parte in cui fanno una autostrada, ma con corsie più strette di quelle regolamentari e senza quella di emergenza e poi devono rifarla, ma non tutta, e la dichiarano finita nonostante più di 70 chilometri percorribili da autonauti sprezzanti del pericolo; una parte in cui la vita media era più bassa e ora è la più alta e una parte in cui, negando cure e assistenza e spargendo veleni del Nord, la vita media è scesa di 4 anni (una tragedia epocale: il calo di due anni, per capirci, equivale alla morte a metà della vita media, di 200mila persone nella sola provincia di Napoli, calcolò Marco Esposito in “Separiamoci”); una parte…

Una parte che non era più ricca e poi lo è diventata a spese di quell’altra e una parte che non era più povera ed è stata impoverita per arricchire l’altra (ma c’è ancora chi è pagato con soldi pubblici, per insegnare che il Sud “è rimasto e rimane” indietro e non che vi viene sospinto. In “Perché le nazioni falliscono”, Acemoglu e Robinson spiegano e dimostrano che i Paesi “duali” sono così, perché si attuano politiche volutamente tese a impoverirne una parte e arricchirne un’altra. Poi, qualcuno spiega agli impoveriti che non sono bravi come gli arricchiti (per dire: i terroni non riescono a portare sulle splendide spiagge del Golfo di Taranto i milioni di turisti che arrivano nella pozza adriatica veneto-romagnola e pur di trovare scuse, si lamentano di non avere le strade, i treni, gli aeroporti e le agevolazioni di quegli altri, a parte l’essere un migliaio di Km più lontani. Scuse, scuse, scuse…). I Paesi differenziati vengono costruiti così.
L’Autonomia differenziata è solo l’ultima tappa di un percorso iniziato un secolo e mezzo fa. È lo strumento per raschiare il fondo del barile, prima di buttarlo; perché, se rubi sempre nella stessa casa, prima o poi la trovi vuota. Ed essendo ormai prossimo quel momento, i ladri stanno ripulendo cantine e soffitte, prima di ritirarsi dalla campagna di saccheggio condotta per un secolo e mezzo.