AUTONOMIA REGIONALE DIFFERENZIATA. RIFORMA SBAGLIATISSIMA

DI GIACOMO RUSSO SPENA

Mi sono studiato più attentamente le bozze di testo sull’autonomia regionale differenziata che il governo è intenzionato a varare nelle prossime settimane. Siamo di fronte ad un provvedimento che, nel silenzio generale, sancisce la fine del sistema nazionale e che ridisegna il funzionamento del Paese. Sconcertante che non se ne parli e che i cittadini non ne siano minimamente informati.

Adesso non so se, come qualche costituzionalista afferma, si possa parlare di “secessione dei ricchi”, di certo è una riforma sbagliata perché concede enormi poteri alle Regioni in ben 23 materie fondamentali come scuola, sicurezza, sanità, ambiente etc… e che dal punto di vista finanziario permette a regioni benestanti, come Veneto e Lombardia, di ottenere – sotto forma di quote di gettito dei tributi che vengono trattenute – risorse pubbliche maggiori. C’è il serio rischio che venga meno l’universalità dei diritti con le regioni del Sud fortemente penalizzate.

Inoltre, la riforma squilibra il disegno costituzionale formato dalla triade Stato, regione e città, a vantaggio delle seconde. Se proprio si vuole attuare il decentramento amministrativo si ripartisse dalle città. Diamo più poteri agli enti di prossimità vicini alle esigenze dei cittadini, non alle Regioni che negli anni hanno dimostrato spesso di essere soltanto dei carrozzoni amministrativi.

Ovviamente è la Lega (Nord) che spinge per questa riforma.