UN UOMO SOLO AL COMANDO (PER FORTUNA)

DI FULVIO SCAGLIONE

Di tutta la vicenda delle primarie del Pd, la cosa che mi ha rallegrato è che abbia vinto nettamente uno dei tre candidati alla segreteria. Nel caso specifico Zingaretti. Con una vittoria sotto il 53% si sarebbe aperta la trattativa all’interno dell’Assemblea Nazionale del partito, con relativi compromessi al ribasso, camarille, spartizioni. Dico questo perché penso che l’Italia, come qualunque democrazia, e comunque la si pensi, abbia bisogno di un’opposizione vera, coesa, comprensibile. Zingaretti, se ne è capace, ora lo può fare. Come cittadino italiano mi piacerebbe che tornasse a parlare di lavoro, salari, occupazione, salute, condizione giovanile, morti sul lavoro, collocazione internazionale dell’Italia, e si baloccasse meno con i diritti ravvicinati di quarto tipo che allietano le minoranze ipergarantite. Poi lui farà come può e come crede. Gli elettori altrettanto, del resto.