IL NOME DELLA NOIA

DI ROBERTO SCHENA

Deludente il Nome della Rosa televisivo, con un Turturro totalmente spaesato nel ruolo dell’illustre monaco francescano e incredibilmente inespressivo. Se avete notato, ha sempre la stessa faccia, qualsiasi efferatezza accada non muove nemmeno un sopracciglio. D’altra parte il ruolo è difficilissimo da interpretare, Guglielmo di Baskerville è l’unione di due personaggi enormi, il Sherlock Holmes del “Il mastino dei Baskerville”, di Conan Doyle e il filosofo francescano medievale Guglielmo da Ockham, due giganti della cultura inglese. C’è da rimpiangere il Sean Connery del film girato nell’86, anche se è scozzese.
Devo dire invece che Damian Hardung, il giovane attore tedesco che interpreta Adso, va meglio di lui, certo ha un viso più espressivo, e ha esibito addominali a tablette de chocolat da far invidia a Rolando, eleggetelo “santo subito”, cioè “idolo delle ragazzine” subito.
Rispetto troppo l’attore inglese Rupert Everett per parlarne male, ma il ruolo del cattivone proprio non gli si addice, fra l’altro il pezzo grosso domenicano ritagliato per la sua parte è esageratamente crudele, l’inquisitore Bernardo Gui non è così satanico criminale nel romanzo di Umberto Eco. Il quale, pur parteggiando per i francescani, non si è mai sognato di rappresentarli meglio dei domenicani, difatti sono stati insieme la rovina della chiesa, erano le due colonne dell’Inquisizione, si facevano concorrenza per aggiudicarsi l’eretico di turno e incamerarne i beni una volta bruciato. I francescani non erano più quelli del loro santo fondatore già da un pezzo, se avessero soppresso l’ordine, come paventato dalla storia televisiva, nessun danno ne sarebbe derivato alla chiesa, anzi. Il vero danno alla società medievale lo hanno fatto sopprimento i Templari, e gli Umiliati, due ordini di grandissima utilità e intelligenza, con il loro operato sono stati compiuti gran passi nel progresso civile. Ma se avressero soppresso i francescani, nonostante la simpatia che si può provare per le correnti spiritual-pauperiste, ci avrebbero guadagnato tutti.
Nel complesso, bella la fotografia, ammirevoli i costumi, splendidi gli scenari, però tirato e noioso.