CON IL REDDITO DI CITTADINANZA, QUALCUNO ORA SPERA, MENTRE LA LEGA USA LE NOSTRE PAURE PER ARMARCI

DI PINO APRILE

… E IL PD RASSICURA I PADRONI DEL CLUB TAV.

Avete visto le facce delle persone intervistate, mentre erano in fila per il reddito di cittadinanza? Un rimprovero per tutti: dignità e speranza. E le loro parole: è la sopravvivenza, ma per arrivare a un lavoro. «La mia vita non può finire a 48 anni, in un sussidio»: quei soldi sono benedetti, perché gli permetteranno di offrire un salvagente alla sua famiglia, ma lui è orgoglioso, può dare tanto, dice, se solo gliene viene offerta l’opportunità. Prendete quelle facce, paragonatele a quelle dei fancazzisti a vita che osano offenderli chiamandoli fannulloni che aspettano i soldi sul divano (vuoi mettere la fatica di chi, invece, per rubare 49 milioni qualcosa deve fare, rischiando di essere punito con un seggio in parlamento?); paragonatele le facce a quelle di chi, “da sinistra” (azz!) ha detto che “al Sud” sono già pronti a lavorare in nero e fregare il reddito di cittadinanza: lo dice quel Pd che ha speso molto di più, dei soldi nostri, per dare 80 euro solo a chi ha già un lavoro, uno stipendio e abita al Nord, calibrando i criteri in modo tale da escludere i precari (specie al Sud), i disoccupati (specie al Sud), i più poveri (al Sud). E facendo le cose così bene, che quei soldi vanno quasi soltanto nelle regioni più ricche e facendo le cose così male che alcuni che pur li avevano ricevuti, dovettero restituirli, perché risultarono “troppo poveri”, per averne diritto. La “sinistra” autostradale e Tav-iana, l’aiuto ai poveri non può darlo a chi è troppo povero.
E, per diffidenza e una sorta di vero e proprio astio per i più disgraziati, tutti a pretendere garanzie, perché i soldi del reddito di cittadinanza non vadano spesi a puttane, caviale, telefonini, poker e champagne; e la “card” consentirà solo di acquistare cibo e medicine, non un giro sulla giostra al bambino o una Ferrari. Bisogna evitare “abusi”. E ‘sti disoccupati e sottoccupati, quanto abusano, signora mia! Anche la sua cameriera, per dire, ruba? La mia sono sicura che lo farebbe, se io non vigilassi, cosa crede?

Per gli 80 a nessuno è venuto in mente di dover controllare come venivano spesi. In teoria, se vogliono, pure in cocaina, e sarebbe legittimo.
Poi lo Stato costruisce le autostrade con soldi pubblici, ci fa pagare il pedaggio per recuperare l’investimento e quando l’opera è finalmente “nostra”, le regalano a prenditori privati, cui danno possibilità di caricare tasse improprie che sono vere e proprie regalie per mano di partiti e governi amici. Ogni tanto viene giù un ponte, un guard-rail non regge, ma cosa volete che sia: non son morti di fame, quei “concessionari” (infatti si tratta di “concessioni”, in tutti i sensi), non serve vigilare per impedirne gli abusi.

Beh, oggi quelle facce da reddito di cittadinanza e il loro contegno, ci hanno fatto dire: «Era ora che qualcuno pensasse agli ultimi». E ne va riconosciuto il merito al M5S. Certo, vedremo come e se funzionerà davvero il reddito di cittadinanza; qualcuno farà il furbo (volete che vi parli del Mose? Della Tav, che se ho capito bene significa Tangenti ad Alta Velocità?); ci saranno intoppi, qualche “navigator” più navigato di altri che ha amicizie giuste… Perché, per tutto il resto, invece, come avviene? Scendono i marziani a gestirlo? Speriamo solo non venga fuori un ripensamento, un codicillo nascosto (il rischio c’è, legato all’andamento dell’economia) ad aggiungere una delusione alla collezione cinquestelle.
Ma oggi, sul volto degli ultimi ho visto speranza. Non c’è prezzo per questo. Chi legge questa pagina sa che “il partito preso” non è per noi. Sa quali critiche (tutte meritatissime!) abbiamo rivolto ai cinquestelle, a partire dal patto scellerato con i razzisti della Lega, le vicende Ilva, Tap e altre. Ma oggi stringo loro idealmente la mano: ben fatto! Non ho partito, non sono credente, per me il seme della società e della santità è togliere la smorfia della disperazione dal volto di un tuo simile. Non è buonismo (cui dà connotazioni negative solo chi preferisce il cattivismo, ma nei riguardi degli altri, pensando che non possa toccare a lui…), forse è paraculismo: più hai intorno persone serene, meno rischi corri e, comunque, meglio si campa tutti.

Il valore di questa vittoria dei cinquestelle risalta ancora di più, se lo si confronta con quella di Salvini: dare una pistola in mano a chiunque e scatenare una mattanza che arricchisce solo i suoi amici produttori di armi nel Bresciano. Negli Stati Uniti, ci si arma liberamente e questo non riduce i rischi, li moltiplica. Anche senza ricordare le stragi che ogni tanto qualcuno fa in una scuola, un supermercato, nella sola Detroit (che non è New York), ogni anno si ammazzano più persone che in tutta l’Italia. Il ministro dell’Interno deve garantire la nostra sicurezza, non usare la nostra paura per farci sentire protetti comprando una pistola.

Quanto al Pd, il neoeletto segretario è subito andato a rassicurare la cassaforte dei padroni, tutti soci nella costosissima, inutile e dannosa linea Tav Torino-Lione che se non la fai, fallisce l’Italia. I padroni associati del Paese (quelli che lo stanno spolpando) sanno di poter contare sulla “sinistra” per i loro affari e non è cambiato niente dai tempi delle proroghe generose di Delrio ministro ai “concessionari” (sempre loro). L’Italia è fallita da sempre nel Sud che non avrà il treno per Matera, in cui non si potrà andare in meno di 10-20 ore da Reggio Calabria a Taranto, non si potrà ridurre da 14 a 6-7 ore (sarebbe… alta velocità per terroni) il tempo di percorrenza di 300 chilometri in Sicilia. No, dal Pd alla Lega, fornitori di “grandi opere” inutili al ristretto club dei loro padroni “prenditori” di soldi pubblici, l’Italia fallisce se non si buttano miliardi per far arrivare delle merci (il cui volume è in calo ed era stato sovradimensionato, se non la Tav Torino-Lione non si sarebbe potuta fare) 20 minuti prima (forse…) fra una ventina di anni, mentre da un secolo e mezzo non si riesce ad arrivare dalla Sicilia alla Sicilia, dalla Calabria alla Puglia, prima che dalla Sicilia e dalla Calabria a New York.

Dinanzi ai complici di questi arraffoni di soldi nostri e all’uso delle nostre paure per acchiappare voti facili e far fare soldi a qualcuno, i dimenticati da tutti, oggi, possono dirsi di aver scelto bene, se hanno votato cinquestelle (e segnatevi la data, perché non è che capiti spesso).
E speriamo bene…

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