TAV. CONSIDERAZIONI DI UN UOMO QUALUNQUE

DI MARIO PIAZZA

LA VALSUSA comprende 39 comuni (su 8000) che tutti insieme non raggiungono i centomila abitanti, più o meno gli stessi di Sesto San Giovanni.

IL TAV, anche prendendo per buono il costo residuo più sfavorevole, costerebbe 7 miliardi, un’inezia “una tantum” se paragonato al costo strutturale valutato dai 40 ai 100 miliardi annui (fonte Il Sole 24 Ore) della Flat Tax una volta a regime.

Se è vero che la Val di Susa è patrimonio teorico di tutti gli Italiani (sorvoliamo sul fatto che 8 su 10 non abbiano la più pallida idea di dove sia) è altrettanto vero che la flat tax verrà pagata da tagli al bilancio dello Stato, patrimonio reale che tutti conosciamo e che ci fornisce ospedali, scuole, strade e molto altro.

E’ del tutto evidente come lo scontro in atto nel governo sia puramente ideologico. Da una parte Salvini che vuole accreditarsi come alfiere del progresso arruffianandosi nel contempo gli industriali e dall’altra Di Maio che dopo tante genuflessioni prova a mantenere a galla l’ultimo brandello di identità e di dignità del proprio partito.

Ormai questo filmaccio di quart’ordine è ai titoli di coda, affrettiamoci a finire i popcorn.