GLI AMICI DEGLI AMICI DI ORBÁN

DI SERGIO SERGI

“Forza Italia non può votare a favore dell’esclusione di Orbàn”. Così dice Berlusconi a proposito dell’iniziativa di molti partiti del Ppe che vogliono espellere il partito del premier ungherese. Che aggiunge: “È anche da molti anni un mio amico”. Uno spettacolo perché Antonio Tajani, vice di Berlusconi, è il presidente del Parlamento europeo che ha avviato la procedura dell’art. 7 del Trattato bei confronti dell’Ungheria per la violazione dello stato di diritto. Non solo. Il capogruppo del Ppe, il tedesco Manfred Weber, è per l’espulsione di Orbàn. E Tajani è anche un vicepresidente del Ppe. Dopo quel voto del Parlamento Tajani chiese: “Il voto sulle sanzioni all’Ungheria è una difesa dei valori o è un attacco politico nei confronti del Ppe”? Non è che fece una bella figura visto che adesso la maggioranza del suo partito vuole cacciare Orbàn.
Perché accade tutto questo? Perché Berlusconi e Tajani, con il clima incombente di crisi di governo, vogliono fare un favore a Salvini che è anche amico di Orbàn. Non meno di Berlusconi. Tutto è molto chiaro. Chiarissimo.

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