IN RICORDO DI DANIELE NARDI E TOM BALLARD, FONDI PER I BIMBI PACHISTANI

DI CLAUDIA SABA

“Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa incredibile #DanieleNardi”, scriveva Daniele.
Un ragazzo pieno di sogni che resterà per sempre vivo sulla montagna tanto desiderata e che adesso custodirà per sempre il suo corpo e quello di Tom.
Daniele Nardi, 42 anni di Sezze, in provincia di Latina e Tom Ballard, 30 anni, inglese, residente a Vigo di Fassa, nel cuore delle dolomiti Trentine, erano già stati individuati sulla parte rocciosa dello Sperone Mummery del Nanga Parbat a 8.126 metri d’altezza.
Cercavano di scalare la vetta in prima invernale quando, si erano perse le loro tracce.
Li hanno cercati per tredici giorni da quel 24 febbraio.
Speravano di ritrovarli ancora in vita ma le analisi delle fotografie scattate dall’alpinista spagnolo Alex Txikon, effettuate con un potente telescopio e analizzate dagli esperti, hanno fugato ogni dubbio.
Le sagome individuate, osservate per ore e ore, sono proprio quelle dei due alpinisti dispersi.
Non sarebbe potuto essere altrimenti dal momento che in quei giorni, nessun’altra spedizione era impegnata sulla montagna.
Non sapremo mai cosa sia veramente accaduto ai due alpinisti, anche se i soccorritori escludono possa essersi trattato di una valanga.
Il campo base è già stato smontato e trasportato verso la valle dell’Indo. Gli effetti personali di Nardi e Ballard sono stati invece spediti a Islamabad a disposizione delle famiglie.
L’ultima ricognizione dell’elicottero è avvenuta il più vicino possibile ai corpi ma nessuno è sbarcato dal velivolo perché troppo alto il rischio di valanghe.
Per questi motivi, molto probabilmente, le salme non verranno recuperate.
Resteranno qui per sempre.
Daniele Nardi, il sognatore amato da tutti nella Provincia di Latina potrebbe restare per sempre sulla montagna che tanto aveva desiderato conquistare.
La sua sfida più grande.
Una sfida che purtroppo ha perso insieme a Ballard, suo compagno di viaggio.
Agostino Da Polenza, amico di vecchia data di Daniele, non può nascondere la commozione di fronte alla notizia della morte del suo amico. “In questi giorni di trepidazione abbiamo toccato con mano quanto Daniele fosse amato dalla sua gente ma non solo” – dice- “Abbiamo sperimentato la vicinanza di tantissime persone, molte sconosciute, che in vari modi hanno voluto manifestare solidarietà al dramma della famiglia”. Una raccolta fondi era stata infatti avviata nei giorni scorsi, dalla famiglia e dagli amici di Nardi per sostenere gli ingenti costi degli elicotteri.
La raccolta, a cui hanno aderito oltre 5.300 persone, ha registrato in soli cinque giorni, donazioni per circa 145.000 euro.
La somma verrà adesso utilizzata, per finanziare i progetti a favore dei bambini che vivono ai piedi delle montagne pachistane.
Un progetto voluto proprio da Daniele che già da tempo portava avanti.
Grazie a Daniele scuole e ambulatori saranno il segno del suo grande amore per questa terra.
E quando il sogno si avvererà, Daniele e Tom saranno lì, a vegliare su quel loro desiderio realizzato, avvolti per sempre da un abbraccio eterno con la loro sfida più grande.
Lo Sperone Mummery.