NON È STUPRO SE LA VITTIMA È BRUTTA. CASSAZIONE ANNULLA UNA ORRIBILE SENTENZA

DI MARINA NERI

E diranno “c’era la tempesta emotiva”

E diranno” portava il perizoma non le mutandine”

E diranno” aveva un’ andatura provocante e uno sguardo ammiccante”

E diranno ” era brutta”

E la donna tornerà strega, megera e tutto su di lei avrà un senso, persino lo stupro, l’umiliazione, il degrado.

Questo aveva statuito la Corte di Appello di Ancona con una sentenza del 2017 che aveva assolto due giovani accusati di stupro, condannati in primo grado.

” Poco bella per attirare sessualmente i suoi aguzzini, è più probabile che la giovane abbia inventato di sana pianta questa storia di violenza”.

Motivazioni terribili in una sentenza di stupro dove la donna non è solo vittima profanata ma diviene bambola irrisa, derisa, mortificata.

Un collegio composto da tre donne aveva statuito nel senso dell’assoluzione per i due giovani accusati dello spregevole delitto.

Eppure gli esami ospedalieri sulla giovane peruviana avevano riscontrato lesioni compatibili con una violenza sessuale e nel sangue un elevato tasso di droga.

Ma per i giudici della Corte di Appello non era stupro.

Solo un giro di giostra per una donna infilzata come un pollo allo spiedo, per una troppo brutta, soprannominata il Vichingo, che avrebbe dovuto persino ringraziare che qualcuno si fosse degnato di profanare il suo altare altrimenti destinato a rimanere inviolato.

Tre donne con la meticolosità certosina delle donne quando vogliono fare male!

E trasformarono la vittima in un clown di un circo surreale in cui a ridere in un mondo che celebra il martirio della donna non resta più nessuno.

Lo stupro non è credibile perché la vittima è troppo brutta per essere stuprata.

Grave affermazione. Gravissima.

Assoluzione fu per i violentatori.

Chissà come ridevano al ricordo di quel maschio mancato che giaceva sotto di loro!

Chissà come brindavano l’assoluzione avendo solo ritenuto di avere fatto un’opera buona penetrando il corpo di quella brutta che mai avrebbe sognato le attenzioni di due baldi giovani!

Che stronza! Avrebbe dovuto ringraziare e invece li aveva denunciati.

E invece la bruttezza era un’esimente per loro!

“Ritenere che la mancata attrazione sessuale del presunto stupratore nei confronti della vittima possa rappresentare un elemento a sostegno della mancanza di responsabilità, credo debba essere evitato perché si rischia di appesantire lo stress cui la vittima è già sottoposta“, ha detto il procuratore generale della Corte di Appello di Ancona, Sergio Sottani, che ha impugnato la sentenza.

Con ordinanza di rinvio la Corte di Cassazione, ridando dignità alle aule giudiziarie, ha stabilito che il processo di appello vada rifatto e ha annullato quella ignominiosa sentenza che aveva fatto indignare e mobilitare tutta la società civile.

La giovane donna peruviana vittima due volte, degli stupratori e della stupidità bigotta, forse adesso potrà sperare nella giustizia.

Non la ripagherà delle sofferenze patite ma marchiera’ a vita chi della avvenenza ha fatto un vessillo giudiziario facendo fare alla storia e alla civiltà migliaia di passi indietro.