A.A.A. VOLONTARI SPECIALIZZATI CERCASI. ESCLUSO CHI VUOLE STIPENDIO

DI PAOLO VARESE

C’è una notizia degli ultimi giorni che, oltre a fare il giro del web ed essere riproposta da tutti i media, suscita parecchia indignazione. In realtà è una non notizia, nel senso che è un annuncio del M.E.F., il Ministero dell’Economia, in cui si apre la selezione per collaboratori, esperti di economia, disposti a prestare il loro contributo lavorativo in cambio di nulla. Niente soldi, niente risconoscimenti validi per futuri concorsi oppure eventuali assunzioni. Niente di niente, non è inclusa neanche una stretta di mano o una pacca sulla spalla. Ma vuoi mettere la soddisfazione di aver lavorato gratis per due anni? Pagando i mezzi di trasporto di tasca propria, così come il pranzo. Eh si, perchè non si parla nemmeno di un buono pasto del valore minimo, di quelli che danno ai cosiddetti “nonni vigili” per far attraversare i bambini fuori dalle scuole. Ma siamo noi che ci indignamo a non comprendere, forse, il valore di questa richiesta. La Patria e lo Stato richiedono i nostri servizi in questa sporca guerra allo stipendio, al magna magna, e lo fanno cercando soldati valorosi che non diano valore alle pochezze materiali, e che invece siano pronti ad immolarsi davanti al cartellino, fieri e sprezzanti ardimentosi che antepongono l’interesse della nazione alla loro sopravvivenza. Tutto sarebbe bello, anzi, bellissimo e romantico, un “per chi suona la campana” in chiave moderna, con la timbratrice come segnale per la vittoria, e poi si sa, nei luoghi di lavoro promiscui può nascere anche l’amore, quindi in qualche modo il Ministero, e chi ha avuto la geniale pensata all’interno dello stesso, ci sta dicendo che se giochiamo bene le nostre carte saremo poveri ma innamorati. Non ho idea se in altre parti del mondo siano stati pubblicati annunci del genere, ma si sa, noi siamo avanti, gli altri parlano di stages con rimborso o retribuito. Così sono buoni tutti, mentre vuoi mettere la soddisfazione di aver contrastato la generazione choosy descritta dalla signora Fornero? Secondo lei i nostri giovani schifavano i lavori indegni, ed ora invece, il governo del cambiamento vuole dimostrare che i giovani non sono choosy ma disperati. Che soddisfazione, e sempre per restare nel parallelo di celluloide, siamo anche oltre le lusinghe di un mega direttore generale di Fantozzi, nella scena in cui il poveretto è costretto a palpare il fondoschiena dell’illustrissimo mentre questi sta giocando a carte. Ovviamente bisogna mettersi nei panni delle famiglie degli aspiranti non retribuiti, ed immaginare i genitori mentre fanno i salti di gioia nell’apprendere che il frutto del loro amore, che ha studiato, si è impegnato, si è specializzato, in mancanza di altro andrà a farsi le ossa gratis. E per due anni poi. Anche se mi sorge un dubbio relativamente al licenziamento, ossia se si possa licenziare chi viene assunto senza stipendio. Ma io sono all’antica, e non posso comprendere bene le dinamiche. E sempre perchè siamo in Italia, qualcuno incentiverà la sua discendenza a candidarsi, sperando in conoscenze e contatti che poi possano portare ad un contratto di collaborazione per un tempo determinato rinnovabile per altri due anni ed ancora con protrazione fino a che pensione non sopraggiunga. Il futuro non è mai stato così roseo, per alcuni dirigenti ministeriali almeno, e chissà quanti complimenti riceverà l’estensore di una proposta del genere, con messaggi del tipo: in una nazione dove la disonestà ha porta al disagio noi i disagiati li assumiamo gratis. Siamo ovviamente tutti ansiosi di sapere in quanti si proporranno, ma non sarà un successo, anzi, sarà la celebrazione dello svilimento della cultura, dell’impegno, degli sforzi. Perchè, andando oltre l’ironia ed il sarcasmo, chi si proporrà dimostrerà che in Italia l’impegno e la cultura non pagano, e che sarebbe meglio cercare di ingraziarsi il politico oppure il potente di turno, per andare magari a fare il portaborse, ed a fine mese poter contare su un introito economico. Non ci chiediamo poi perchè il crimine affascini tanto le nuove generazioni, e non domandiamoci perchè assistiamo alla fuga dei cervelli. Forse è il caso invece di chiedersi perchè alcuni sono rimasti qui, senza cuore e nei posti sbagliati.